Roma Pride torna a "fare rumore": "Sarà una grande giornata di diritti"

(Adnkronos) - Ancora poche ore e la coloratissima parata del Roma Pride avrà inizio. Fervono gli ultimi preparativi, poi, promettono gli organizzatori, per le vie della Capitale 'torniamo a fare rumore'. E' proprio questo lo slogan scelto per la manifestazione di quest'anno, non solo in omaggio a Raffaella Carrà, icona Lgbtq+, scomparsa a luglio dello scorso anno, ma soprattutto per rilanciare la battaglia per la piena uguaglianza di diritti. "Dopo due anni di silenzio dettato dalla pandemia, torniamo, visibilmente, a farci sentire riempendo con i nostri corpi e la nostra voce strade e piazze. Oggi sarà una grande giornata di diritti", afferma all'Adnkronos Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride e presidente del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli.

Sono previsti venti carri al corteo che, tra musica, canti, balli, colori dell'arcobaleno e slogan pieni di orgoglio, si muoverà, alle 15,30 circa, da piazza della Repubblica verso via Cavour, poi percorrendo i Fori imperiali arriverà a piazza Venezia. "C'è un grande slancio, anche le istituzioni saranno con noi. Abbiamo il sostegno della Regione, del Comune, dei Municipi, di tantissime ambasciate, un numero record di sponsor. Dopo 5 anni di assenza della sindaca al Roma Pride - spiega Colamarino -, oggi con noi ci sarà Roberto Gualtieri. Sarà un Pride enorme, forse il più atteso degli ultimi 10 anni. Lo comparerei all'Europride del 2011 per i numeri e il clima che si respira. C'è tanta voglia di esserci e ci aspettiamo una folla oceanica". La stima è di circa 700.000 persone.

Madrina della manifestazione è la cantante romana Elodie che si è detta "orgogliosa ed emozionata" di partecipare alla grande festa di oggi contro tutte le discriminazioni. "Una scelta di campo la sua dalla parte dei diritti e della nostra comunità", rimarca Colamarino ricordando che si esibirà dai carri.

"Anche nel documento politico abbiamo ribadito come sia fondamentale mettere al centro noi stessi, quello che ci è mancato in questi anni, oggi è un'occasione importante per raccontarci", precisa Colamarino citando alcuni dei temi principali - dalla questione dell'identità di genere al riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie omogenitoriali, fino al matrimonio egualitario - "su cui l'asticella va alzata. Ma noi siamo movimento, alla politica il suo compito" per il pieno riconoscimento dei diritti di tutte e tutti.

Al centro del corteo anche il tema della pace, "il contrasto alla guerra e alla violenza in tutte le sue forme", ricorda infine il portavoce. "Siamo vicini al popolo ucraino, alla comunità Lgbtq+ ucraina come a quella russa. Il Pride è anche questo: lotta a tutti i fascismi e totalitarismi in nome della libertà".(di Sibilla Bertollini)

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