Roma, ragazzi in piazza contro il G20: “Il futuro siamo noi”

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Image from askanews web site
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Roma, 29 ott. (askanews) - "Siamo noi il futuro, dovete ascoltarci". I primi a farsi sentire contro i potenti riuniti a Roma per il G20 sono i ragazzi. I collettivi, i coordinamenti studenteschi e alcuni attivisti dei Fridays for future si sono dati appuntamento al Circo Massimo a Roma da dove partiranno in corteo fino al ministero dell'Istruzione.

Chiedono ai leader mondiali più attenzione sul clima, sulla scuola, sul lavoro, sul loro futuro che vedono sempre più minacciato.

"Siamo qui oggi perché dall'altra parte di Roma si stanno incontrando i 20 capi di Stato più potenti del mondo - dice un ragazzo - provano maldestramente a dare risposte ai nostri problemi ma noi abbiamo bisogno di dire che il futuro è nostro e siamo qui per riprendercelo. Dopo la pandemia la salute mentale è stata ignorata, tra noi ragazzi i dati dicono che aumentano ansia e depressione, poi c'è la questione del lavoro, il sistema scolastico è distrutto da 25 anni di tagli. O la fine della pandemia è il punto di svolta in cui riusciamo a fare qualcosa o probabilmente non si potrà più cambiare".

I ragazzi chiedono di essere ascoltati: "Siamo stanchi - spiega una ragazza, rappresentante del Vittorio Colonna - in vista del G20 decidono tutti i potenti, noi siamo il futuro, siamo stanchi di non essere presi in considerazione, i nostri diritti sono messi totalmente in secondo piano e questo non ci sta più bene".

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