Roma, ragazzo muore dopo aver scavalcato per entrare al rave

Università La Sapienza, Roma (AP Photo/Gregorio Borgia)


"Sono profondamente addolorata dalla scomparsa di Francesco, un bravo ragazzo, che ho conosciuto personalmente e che che consideravo un amico. Lo sono ancora di più per le circostanze in cui questo è avvenuto".

A parlare è il vice ministro dell'Economia e delle Finanze Laura Castelli in riferimento a Francesco Ginese, 25 anni, vittima di un incidente impensabile durante la Notte Bianca universitaria alla Sapienza di Roma. Francesco è morto dopo aver tentato di scavalcare un cancello per entrare al rave abusivo organizzato dall'ateneo: nel salto, si è reciso l'arteria femorale.

Al policlinico Umberto I della Capitale, dove è stato immediatamente ricoverato d'urgenza, non sono riusciti a salvarlo, nonostante fosse già stato dato il via a una gara di solidarietà attraverso i social per la raccolta di sangue da donargli, lanciata da amici e parenti. Niente: Francesco ha perso troppo sangue e troppo velocemente.


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Ora le autorità puntano il dito verso il rave e il collettivo universitario, che avrebbe organizzato l'evento. La Sapienza, per il momento, ha già fatto sapere che "quando l'ateneo ha notizia dell'organizzazione di eventi non autorizzati, provvede sempre, come anche nel caso in questione, ad una preventiva formale comunicazione alle autorità di pubblica sicurezza. Inoltre, qualora tali eventi non autorizzati dovessero effettivamente svolgersi, contravvenendo al Regolamento in materia e/o forzando gli accessi agli spazi universitari, l'Ateneo procede sempre a presentare un esposto alla Procura della Repubblica".


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