Roma, Raggi: ex M5S si spacciavano per esperti stadio, invece no

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Roma, 29 gen. (askanews) - "Io ho fatto tutto correttamente. Altro che abuso d'ufficio. Al contrario, chi mi ha accusato non conosce evidentemente la legge né ha idea degli argomenti di cui per mesi si è spacciato esperto. Il giudice ha scritto chiaramente che non ho favorito nessuno". Lo ribadisce in un post su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi.

"Tutto nasce da un esposto fatto da un piccolo gruppo di ex attivisti locali del M5s. Mi accusavano di non aver rispettato le procedure e, addirittura, di aver partecipato a "riunioni carbonare" con alcuni consiglieri municipali - racconta Raggi -. Per ben due volte la Procura ha chiesto di archiviare il procedimento ma questo gruppo di "esperti" si è opposto temerariamente con argomentazioni che nulla avevano a che fare con la sottoscritta. Il tempo, però, è galantuomo. Ancora una volta la decisione del Tribunale ha spazzato via tutto il fango che hanno tentato di gettarmi addosso. Valuteranno ora i miei avvocati se agire per calunnia".

"Ho agito, come sempre, nella massima trasparenza. Non è stata concessa nessuna scorciatoia, nessuna via preferenziale - sottolinea la sindaca nel lungo post -. E' stata adottata una procedura ordinaria nell'iter amministrativo per la realizzazione dello stadio proprio per garantire ai cittadini la massima trasparenza. Il passaggio in consiglio comunale per approvare definitivamente il progetto stadio fu rimandato proprio per consentire a chiunque fosse interessato, compresi coloro che mi hanno accusato, di proporre le proprie deduzioni. Credo nella trasparenza dell'azione amministrativa e continuerò ad agire nel nome di questo valore per portare avanti l'azione di governo della città. A testa alta", conclude Raggi.