Roma, Raggi inaugura restauro Fontanone Gianicolo

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Roma, 26 nov. (askanews) - La maison Fendi restituisce alla Capitale uno dei suoi simboli: la fontana del Gianicolo, una delle quattro fontane recuperate alla fruizione pubblica grazie a un'azione di mecenatismo.

Da oggi si potranno nuovamente ammirare in funzione, oltre alla Mostra dell'Acqua Paola al Gianicolo, la Fontana del Mosè in piazza San Bernardo, la Fontana del Peschiera in piazzale degli Eroi e la Mostra della nuova Acqua Vergine al Pincio, in viale Gabriele D'Annunzio. Questa mattina la sindaca di Roma Virginia Raggi con il Presidente e AD della Maison Fendi Serge Brunkschwig e con la Sovrintendente Capitolina ai Beni culturali di Roma Capitale Maria Vittoria Marini Clarelli hanno inaugurato la conclusione degli interventi e la riapertura al pubblico delle quattro mostre d'acqua.

"Fendi ha legato la sua opera di mecenatismo a una delle cose crisultano più simboliche per Roma: l'acqua - ha ricordato la sindaca -. Roma, e in particolare l'impero romano, hanno puntato molta della propria ingegneria civile sugli acquedotti e l'acqua, i cui segni sono presenti in tutto Il mondo. Di qui lo speciale rapporto che c'è tra la città e le sue fontane". "Non posso che essere orgogliosa e grata per questa bellissima attività che la maison ha compiuto per i romani e i turisti - ha aggiunto Raggi -. Sono certa che questo sarà appezzato e valorizzato".

"Fendi ha legato la sua opera di mecenatismo a una delle cose crisultano più simboliche per Roma: l'acqua - ha ricordato la sindaca -. Roma, e in particolare l'impero romano, hanno puntato molta della propria ingegneria civile sugli acquedotti e l'acqua, i cui segni sono presenti in tutto Il mondo. Di qui lo speciale rapporto che c'è tra la città e le sue fontane". "Non posso che essere orgogliosa e grata per questa bellissima attività che la maison ha compiuto per i romani e i turisti - ha aggiunto Raggi -. Sono certa che questo sarà appezzato e valorizzato".

"Sono orgoglioso di essere qui a rappresentare Fendi per il restauro di quattro fontane - ha sottolineato l'amministratore delegato di Fendi Brunkschwig -. Sono emozionato in particolare per questa fontana che è molto famosa, ed è al centro di opere indimenticabili come La Grande Bellezza che mi è caro. La maison Fendi è nata a Roma nel 1925 e ha avuto sempre una relazione molto forte con la città di Roma. La città contribuisce alla bellezza di Fendi, è nostro dovere ma anche un onore contribuire alla bellezza della città", ha concluso i lavori sono stati resi possibili grazie all'elargizione liberale della Maison Fendi, che dopo aver sostenuto, nell'ambito del progetto Fendi for Fountains, il restauro della Fontana di Trevi e del Complesso delle Quattro Fontane, aggiunge ora questo nuovo importante contributo alla valorizzazione del patrimonio artistico della città eterna.

Il costo complessivo dei lavori, su progetto redatto dai competenti uffici della Sovrintendenza capitolina, è stato di 280.000 euro, onere assunto per intero dal mecenate. I lavori sono stati realizzati, a seguito di gara con evidenza pubblica, dalla ditta Methodos di Valeria Mallia, specializzata nel restauro dei materiali lapidei. Avviati il 29 maggio con i cantieri della Mostra dell'Acqua Paola e della Mostra del Peschiera, a cui hanno poi fatto seguito nei mesi successivi quelli della Fontana del Mosè e del Ninfeo del Pincio, gli interventi di manutenzione si sono conclusi nel pieno rispetto dei tempi previsti.

"Su tutte le fontane la manutenzione ha riguardato la superficie delle vasche e di tutte le parti inferiori dei prospetti - ha spiegato la soprintendente Marini Clarelli - , è stato eseguito il lavaggio di tutte le superfici con l'eliminazione delle patine biologiche, sono state rimosse le incrostazioni calcaree ed è stato realizzato il consolidamento e la stuccatura delle lesioni laddove necessario. Su tutte, infine, è stata effettuata l'impermeabilizzazione delle vasche e la verifica degli impianti idrici ed elettrici".

In particolare, per questa occasione l'Amministrazione capitolina ha realizzato, attraverso Areti, il nuovo impianto di illuminazione con tecnologia a led della Mostra del Peschiera e, nella stessa fontana, la riattivazione dell'impianto idrico, in corso di perfezionamento per un costo complessivo di - 78.000 euro. Diverse, sia per tipologia che per epoca di esecuzione, le quattro fontane sono state individuate tra le molte della città di Roma, per essere fontane terminali di monumentali acquedotti romani, dei quali tre di origini imperiali, poi restaurati dai papi in epoche diverse e nell'ottica celebrativa di eternare il proprio nome collegandolo alla grande romanità, e un quarto, il Peschiera, di età moderna (1949), considerato uno dei maggiori acquedotti europei.