Roma, rapine in gioielleria: arrestati dalla polizia due romani

Red/Gtu

Roma, 21 ago. (askanews) - Rapine in gioielleria: la polizia ha arrestato a Roma un coppia di romani, che, novelli Bonnie and Clyde, minacciavano e picchiavano le vittime.

Gli agenti della squadra mobile romana, sezione "reati contro il patrimonio", hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, nei confronti di una donna di 45 anni e di un uomo di 46, entrambi romani, accusati di aver messo a segno, armati, due rapine in due gioiellerie romane.

La donna è "gravemente indiziata" di aver commesso, insieme ad un complice, ancora non identificato, una rapina il 22 marzo scorso: i due rapinatori - dietro la minaccia di una pistola - si sono fatti consegnare denaro e monili per un valore di 30mila euro dal titolare di una gioielleria nel quartiere Prenestino. Dopo la consegna dei gioielli, l'uomo è stato legato con fascette in plastica.

Ancora più violento il colpo dell'11 aprile: la donna e l'uomo arrestati oggi, insieme ad un altro complice, in pieno giorno sono entrati in una gioielleria alla Romanina, l'uomo ha aggredito e percosso il titolare, davanti alla commessa terrorizzata. Poi stesso copione: oltre alle percosse costate 15 giorni di prognosi, la vittima è stata prima minacciata con una pistola e successivamente legata con delle fascette di plastica. Bottino della rapina numerosi preziosi per un valore di circa 151mila euro.(Segue)