Roma, Rifiutiamoli: 11 gennaio festa chiusura discarica Fagiolara -2-

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Roma, 7 gen. (askanews) - "Il progetto del compound e' figlio del medesimo stato di cose, soffre della medesima improvvisazione - spiega il movimento -. Ciò risulta dalle dichiarazioni del presidente di Lazio Ambiente, Daniele Fortini. Le tonnellate passano da 500 mila a 220 mila.L'impianto lo dovrebbe fare realizzare Lazio Ambiente, anzi forse lo realizzerà Ama, se acquisterà Lazio Ambiente il cui valore verrebbe rimpinguato dal progetto del compound o meglio valore costituito dal solo progetto del compound, poiché nulla resta alla società da gestire con la chiusura della discarica di Colle Fagiolara, mentre incombe l'intervento della Corte dei Conti sulla regione per il mancato realizzo degli inceneritori". "Secondo Fortini, a gennaio il bando per il progetto, entro maggio il progetto definitivo, il cui valore permetterà di mettere sul mercato Lazio Ambiente, da offrire in pasto ad Ama. Una situazione ingarbugliata che dovrebbe mettere d'accordo la regione proprietaria di Lazio Ambiente con il comune di Roma proprietario di Ama, mentre Cerroni osserva interessato", continua il movimento. "Sabato 11 gennaio vogliamo riprendere la discussione avviata nella scorsa assemblea svolta in sala Konver, durante la quale avevamo previsto di indire una manifestazione nel momento in cui sembrava incerta la chiusura della discarica di fronte le pressioni della sindaca Raggi. Come dice il presidente Fortini, Roma produce un milione di tonnellate l'anno di rifiuti indifferenziati, quindi ci sarà bisogno di altri impianti come il compound in questione", aggiunge la nota. "Questa constatazione serve a ribadire la necessità di non affrontare isolati, territorio per territorio l'insediamento dei prossimi impianti - spiega la nota -. Sabato 11 gennaio quindi ci ritroviamo per ragionare sul futuro dell'impiantistica regionale, con l'obiettivo di approfondire ed allargare i legami tra associazioni, comitati ed anche amministrazioni che nei diversi territori si muovono per una radicale innovazione della gestione del ciclo dei rifiuti." "Nella sigla Rifiutiamoli si riconoscono tutti coloro che hanno realizzato la mobilitazione continua dal 'lotto luglio' 2017. Rifiutiamoli ha realizzato le più ampie mobilitazioni per la difesa della salute e dell'ambiente, con lo stesso spirito unitario lavoriamo alla creazione di un movimento coordinato su scala regionale", conclude il comunicato.