Roma, scritte no vax sui muri dello Spallanzani

(Adnkronos) - Scritte no vax sui muri dello Spallanzani a Roma. "Stanotte sono stati imbrattati i muri dell'entrata dell'Istituto Spallanzani" di Roma "con frasi choc e farneticazioni" di stampo no vax, ha dichiarato l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. "Condanno fortemente questo gesto vile e auspico che gli autori siano presto individuati. Questi vigliacchi non hanno rispetto di chi in prima fila sta combattendo per difendere la salute di tutti".

"Propaganda vaccinale per diritti e libertà atto criminale", è una delle scritte. E ancora: "I vaccini uccidono", "Vax uguale morte", "Vaccino forzato uguale sterminio legalizzato", e infine "Vaxate i bambini siete mostri assassini".

"Basta alla violenza, abbassiamo i toni e ritroviamo l'equilibrio senza ideologismi. La scienza non si tira da una parte e dall'altra. I vaccini" anti-Covid "sono stati risolutivi e l'Italia ha dimostrato grande partecipazione. Ora dobbiamo aggiornarli. Quello che è accaduto questa mattina è un fenomeno grave. Lo Spallanzani è parte lesa di questo episodio vandalico, ma forse è qualcosa in più. Ringrazio il ministro Speranza, il presidente Zingaretti e l'assessore D'Amato per la solidarietà" ha detto il direttore generale dell'Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, nel suo intervento alla visita questa mattina in Istituto del ministro della Salute e del presidente del Lazio, dopo le scritte no vax sui muri esterni dell'Inmi.

"E' importante essere qui questa mattina per esprimere vicinanza, solidarietà e sostegno alle donne e agli uomini della nostra sanità - ha dichiarato il ministro Roberto Speranza, al termine della visita all'Inmi Spallanzani - L'Istituto Spallanzani è stato in prima linea fin dalla primissima ora in questa sfida al Covid, che è ancora in corso, e mi fa molta rabbia, lo dico sinceramente, pensare che le prime volte che venivo qui c'erano striscioni che inneggiavano agli eroi e oggi invece troviamo gli insulti e le minacce dei no vax: questo non è accettabile, lo dico da cittadino e da ministro, e voglio esprimere per questo tutto il sostegno e la solidarietà a queste donne e a questi uomini che hanno svolto ogni giorno un ruolo straordinario a difesa del diritto alla salute, diritto essenziale garantito dalla nostra Costituzione".

"Queste sono minacce che non devono cambiare il nostro approccio che era e resterà sempre un approccio di fiducia nella scienza e deve guidarci in questa partita non facile che ancora non è chiusa. Allora il nostro messaggio oggi vuole essere molto fermo e determinato: le istituzioni andranno avanti in una linea di fermezza, di chiarezza e fiducia nella scienza, perché come ci ha guidato fino ad oggi continuerà a farlo. Sono convinto che la stragrande maggioranza dei cittadini nel nostro Paese continuerà ad avere fiducia in questo approccio che ci aiuterà a vincere la battaglia contro il Covid" ha aggiunto Speranza.

"Come istituzioni - ha aggiunto - vogliamo dare un abbraccio fortissimo a queste donne a questi uomini. Ma abbracciando loro e ringraziandoli per il lavoro che hanno fatto, voglio estendere questo sentimento di vicinanza a tutte le donne gli uomini del Servizio sanitario nazionale del nostro Paese".

"Noi siamo orgogliosi dei numeri dell'Italia" sui vaccini anti-Covid: "E' uno dei Paesi con il più alto tasso di vaccinazione in Europa e nel mondo. C'è stato uno studio pubblicato sul Lancet proprio nelle ultime ore, che dice che solo nel 2021 sono state salvate grazie ai vaccini 20 milioni di vite a livello globale. Questo ci dice la scienza".

Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha sottolineato: "Vogliamo essere vicini ai medici e agli operatori dello Spallanzani, che insieme a tutti gli operatori della sanità con il loro lavoro e impegno hanno salvato milioni di vite. E' un dato oggettivo e scientifico, grazie alla passione messa in campo fin dal primo giorno. Quanto accaduto è un atto violento e ignobile che va represso. Chi fa queste scritte è una piccola minoranza che non possiamo tollerare, dobbiamo difendere le donne e gli uomini che hanno messo tutti loro stessi in questa missione".

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