Roma: scrofa che uccise uomo affidata alla Lav

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"Grazie all’intervento della Lav, la Procura della Repubblica di Roma decidendo il dissequestro dell’animale ha di fatto concesso la 'grazia' alla scrofa che, per difendere i suoi piccoli, nell’ottobre scorso aveva attaccato e causato la morte di un uomo e il grave ferimento di un bambino, a Corcolle, in provincia di Roma". Lo rende noto la Lav. 

Nei giorni scorsi l’associazione ha potuto prendere in adozione la scrofa e trasferirla nel Centro di Recupero di Semproniano (Grosseto).  

"Siamo di fronte a una tragedia che nulla potrà cancellare, un uomo è morto e un bambino versa ancora in condizioni critiche - ha dichiarato Gianluca Felicetti, presidente Lav, nel corso dell’operazione di trasferimento - ma proprio la gravità dei fatti deve spingerci a riflettere anche sulle conseguenze di una gestione degli animali del tutto inadeguata".  

L’associazione sottolinea come, "da un punto di vista etologico, la reazione della scrofa che ha attaccato qualche mese fa i due umani entrati nel suo recinto, sia stata del tutto motivata e normale, tanto più in una situazione di continuo sfruttamento e reclusione, in assenza di vie di fuga e in presenza di cuccioli, che ne avrebbero acuito l’istinto di protezione e difesa".  

"Sulla base di queste evidenze, abbiamo ritenuto, come poi confermato dalla Procura, che non vi fossero ragioni, anche giuridiche, per consentire l’uccisione della scrofa, di cui abbiamo chiesto l’affidamento - dichiara la Lav - l’abbiamo salvata due volte: dalla macellazione certa a ‘fine ingrasso’, e dall’esecuzione come responsabile dell’uccisione e del ferimento di due umani".