Roma, Sgarbi: "Se non c'è accordo su candidato meglio primarie centrodestra"

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''Le primarie di per sé, in assoluto", non è che gli piacciono così tanto, ma se servono per ricompattare il centrodestra sul candidato sindaco di Roma, ben vengano. Vittorio Sgarbi conferma che correrà alle amministrative capitoline con il simbolo di 'Rinascimento', il movimento da lui fondato nel 2017 (''io sono il meglio di tutti, anche di Bertolaso'') e lancia le primarie di coalizione se necessario, visto che Lega, Fi e Fdi continuano a dividersi su chi schierare per la sfida al Campidoglio.

''Se non si ha un'idea su chi candidare, o meglio, ci sono vari nomi in campo ma nessuno è condiviso, anche perché non si conosce il peso reale di ognuno, allora è meglio che il centrodestra faccia le primarie" per scegliere un "candidato forte", così non si perde altro tempo, dice Sgarbi all'Adnkronos. ''Io - insiste l'ex ministro, oggi deputato eletto con Fi prima di passare nel gruppo Misto - sono il meglio di tutti, lo ripeto, quindi proverò a fare il primo cittadino a Roma comunque, come Calenda...".

"Bertolaso è un nome forte ma io penso di essere meglio di lui. Io posso non piacere ad alcuni, che preferiscono una persona più moderata, ma per altri, invece, posso essere utile". Alla fine, però, dice il critico d'arte, bisogna essere pragmatici e "queste sono chiacchiere", perché ''quel che conta sono i cittadini: devi piacere a loro''. "Meglio", quindi, ricorrere alle primarie, rimarca Sgarbi, attuale sindaco di Sutri, in provincia di Viterbo, se possono essere utili a trovare la candidatura che accontenti tutti i leader del centrodestra e sia in grado di sfidare gli avversari a sinistra.