Roma, sgominata la 'banda della golf', specializzata in assalto a portavalori

Andrea Capello
Roma, sgominata la 'banda della golf', specializzata in assalto a portavalori

Smantellata la 'banda della golf'. Si trattava di un gruppo specializzato nell'assalto a portavalori e guardie giurate, che è stato sgominato oggi dopo lunghe indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma. Sono otto le persone finite in carcere. I componenti della banda, di età compresa fra i 30 ed i 60 anni, sono tutti romani ad eccezione di due persone di origini campane, ma stabilmente inserite nel tessuto criminale capitolino. A loro sono contestati a vario titolo i reati di associazione per delinquere finalizzata alla consumazione di rapine, aggravate dall'uso delle armi in danno di portavalori, e di porto e detenzione illegale di armi e ricettazione.

Nel corso delle indagini condotte dalla sezione rapine della squadra mobile è stato possibile ricostruire le mansioni di ciascun arrestato, ognuno con un ruolo specifico in seno alla banda. Il gruppo operava sempre con il volto nascosto, servendosi di armi ed utilizzando spesso per la fuga una Volkswagen Golf, autovettura preferita dalla banda. A formare la banda un pluripregiudicato campano di 48 anni. La base logistica del gruppo era situata nel nel rione di Tor Bella Monaca, nella periferia di Roma. Qui venivano nascosti armi e capi di abbigliamento e venivano progettati i colpi da eseguire  in varie zone della Capitale come Tuscolana, Casilina, Prenestina ed Acilia.

Il modus operandi della banda era sempre lo stesso: aggredire la guardia giurata con al seguito le valigette portavalori, proprio in occasione delle consegne effettuate presso banche ed esercizi commerciali, minacciandola con armi e privandola della pistola in dotazione, per poi prendere le cassette blindate che contenevano ingenti somme di denaro e dileguarsi a bordo di un'autovettura. Le investigazioni, arricchite dallo studio di numerosi traffici telefonici, da attività tecnica d'intercettazione e da servizi di pedinamento ed osservazione su strada, hanno permesso sia di fare luce su tutti i membri dell'intero organigramma del sodalizio criminoso che di ricostruire i quattro assalti alle guardie giurate con al seguito i portavalori e le altre quattro rapine ai danni di esercizi commerciali, tutte portate a termine dai vari componenti della banda nel periodo compreso tra i mesi di agosto 2016 e marzo 2017, che hanno fruttato oltre 200mila euro.