Rifiuta di consegnare documenti a carabinieri e li prende a calci

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di Silvia MancinelliSorpreso a bivaccare davanti alla Domus Aurea, nel cuore di Roma, è stato avvicinato da due carabinieri che gli hanno chiesto i documenti. Rifiutandosi perché "non stava facendo nulla di male", li ha prima spinti, insultati e minacciati, per poi colpirli con calci e pugni facendoli cadere a terra. S. K., 33 anni della Costa D'Avorio, incensurato e irregolare in Italia, è stato condannato questa mattina a 9 mesi di reclusione per violenza, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, a dispetto della pena di un anno e mezzo chiesta davanti al giudice dal pubblico ministero.  

I fatti risalgono al 10 luglio scorso quando il giovane venne arrestato in flagranza, finalmente bloccato dopo aver afferrato per il collo un appuntato e aver strattonato violentemente per il braccio il collega che era con lui mandandoli in ospedale con lesioni giudicate guaribili in pochi giorni.