Roma, Sindacati: fermi per 2 ore lavoratori Metro C, in presidio

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Roma, 2 ott. (askanews) - Fillea Cgil di Roma e Lazio, Filca Cisl Roma e Feneal Uil Roma, congiuntamente alle rappresentanze sindacali aziendali, hanno indetto per la giornata odierna lo stato di agitazione e due ore di sciopero delle lavoratrici e lavoratori impiegate/i nella realizzazione dell'opera Metro C. In una nota i segretari generali Agostino Calcagno della categoria Uil, Nicola Capobianco della Cisl e Mario Guerci della Cgil spiegano che "già nello scorso agosto a seguito della comunicazione di sospensione dei lavori da parte della Stazione Appaltante( Comune di Roma), era stato sottoscritto un accordo di cassa integrazione al fine di salvaguardare i livelli occupazionali, che ha coinvolto oltre l'80% della forza lavoro. Successivamente il Consorzio Metro C ci comunicava la parziale ripresa dell'attività lavorativa a seguito dell'autorizzazione da parte di Roma Metropolitane alla ripresa parziale dei lavori. Il tutto però senza dare alcuna certezza sulla prosecuzione dell'opera".

Alla luce di quanto accaduto nelle ultime ore, "in particolare rispetto al destino della società Roma Metropolitane, siamo fortemente preoccupati per il futuro della mobilità di Roma e per il mantenimento degli attuali livelli occupazionali - continuano le sigle sindacali -. Abbiamo inviato richiesta urgente d'incontro alla Sindaca Raggi e all'Assessore Calabrese al fine di conoscere la reale situazione della metro C. Non possiamo accettare la paralisi di un'opera che impiega centinaia di edili e che è finanziata solo per il 18% dell'importo complessivo da Roma Capitale. Abbiamo bisogno di soluzioni urgenti e immediate!".

A queste ragioni se ne aggiungono in noi, però, altre, spiegano i sindacati: "Quanto accaduto ieri, sotto la sede di Roma Metropolitane, non è accettabile. Sono stati caricati lavoratori e lavoratrici, sindacalisti e parlamentari, pacificamente riuniti in presidio nel totale silenzio della Sindaca e dell'amministrazione capitolina. Solidarietà a tutti i coinvolti nell'indegno episodio, solidarietà ai 150 lavoratori e lavoratrici di Roma Metropolitane che rischiano di perdere il posto di lavoro. Oggi saremo al presidio indetto in Campidoglio da CGIL, CISL e UIL per riaffermare giustizia e futuro, per richiamare alle responsabilità politiche chi in questi anni non se ne è assunta alcuna", concludono.