Roma, Sindacati: svelato piano Lemmetti, impoverire e chiudere

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Roma, 6 nov. (askanews) - "L'assessore venuto da Livorno per chiudere le società partecipate, ridurle sul lastrico, impoverirle per privatizzare servizi pubblici oggi gestiti dal Comune ha finalmente gettato la maschera, svelando il vero progetto a cui lavora: fare la Thatcher 'de noantri' e azzerare il patrimonio delle Partecipate. Ora è chiaro perché non si approvano i bilanci, non si fanno i piani industriali e assunzionali delle aziende, perché si cambiano gli amministratori ogni pochi mesi". Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio. "Le politiche dell'Inghilterra di quegli anni, che privatizzavano i servizi, oggi funzionano malissimo. In quel paese, in più di un caso si è dovuto tornare indietro, facendo pagare un prezzo altissimo ai dipendenti, che hanno visto ridursi retribuzioni e diritti e che spesso sono stati licenziati. E' esattamente ciò che Lemmetti si propone per i dipendenti delle Partecipate romane. Più volte abbiamo denunciato quanto stava accadendo. Ripetutamente abbiamo urlato che in gioco c'era il patrimonio delle Partecipate e che era in corso una brutta partita per privatizzarle e depauperarle, privando i cittadini di servizi efficienti. Ecco finalmente la verità, una verità che arriva direttamente dalla bocca di Gianni Lemmetti: 'la ricollocazione per noi non si fa con la concertazione con i sindacati, si fa senza e dopo il risanamento dell'azienda che passa per la liquidazione'. Ora la sindaca sa perché le Partecipate non funzionano. Sa che il progetto del suo assessore al Bilancio è liquidarle, privatizzando i servizi pubblici. Sa che il sindacato ha cercato il confronto e che solo dopo molte porte sbattute in faccia ha deciso la strada della protesta. Ora deve dichiarare alla città se condivide le parole e il progetto di Lemmetti. Ora deve decidere. Se continuerà a volersi fidare dell'assessore venuto da Livorno per distruggere i servizi pubblici deve sapere che la vertenza 'Roma non si liquida' andrà avanti con maggior vigore. In caso contrario, assegni la delega alle Partecipate a una persona che abbia a cuore la città, i servizi ai cittadini, la qualità del lavoro per migliaia di dipendenti e che sia disponibile ad aprire un confronto con il sindacato su come ridare dignità e lustro alla Capitale d'Italia. Una città di cui all'assessore venuto da Livorno non importa nulla". "Ricordiamo alla Raggi - concludono - come un proficuo rapporto di collaborazione ha consentito, nel caso dei dipendenti del Comune, il raggiungimento di risultati condivisi e utili alla collettività".