Roma, trovati altri due scheletri vicino alla metro Piramide

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Proprio all'uscita della metro Piramide, dove il 20 settembre scorso era stato trovato uno scheletro nel corso di lavori Acea, questa mattina sono emersi altre due sepolture di età tardo antica durante gli approfondimenti effettuati dalla Soprintendenza Speciale di Roma nello scavo Acea di Piazzale Ostiense, proprio di fronte all'uscita della metro Piramide. 

I lavori di archeologia preventiva hanno portato alla luce i resti di una donna e di un bambino, deposto all'altezza dell'anca della mamma, appena sotto alla prima sepoltura. La presenza di numerosi chiodi porta a ipotizzare che l'inumazione sia avvenuta in una cassa, il cui legno è deperito nel corso dei secoli. Lo scheletro di donna, almeno secondo quanto emerso dalle prime analisi antropologiche, aveva dei segni di un parto recente nel bacino: l'ipotesi, ancora al vaglio degli esperti della Soprintendenza, è che la donna, di età stimata tra i 29 e i 30 anni, sia morta di parto insieme al suo bambino appena nato e deposto con lei. Lo stesso esame è stato effettuato anche sui resti trovati il 20 settembre scorso nella stessa area in piazzale Ostiense, e che apparterrebbero a un uomo tra i 30 e i 39 anni. 

Le tre sepolture, prive di corredo, fanno parte della necropoli Ostiense, sorta nel I secolo a.C. ai lati della via consolare e sopravvissuta per molti secoli. "Si tratta - spiegano dalla Soprintendenza in una nota - di tombe molto povere di età tardo antica (IV-VI secolo d. C.), già ampiamente compromesse da precedenti lavori per i sotto servizi (acqua, elettricità)". 

Lo scavo archeologico fa parte di un cantiere di Acea per il rinnovamento dell’illuminazione della piazza, ha una lunghezza di 6 per una profondità di 1,70 metri, e sarà ultimato nei prossimi giorni. Nei prossimi mesi la Soprintendenza promuoverà indagini scientifiche e antropologiche sugli scheletri per ottenere ulteriori informazioni sui defunti sepolti.