Roma, Link University: possibile evasione fiscale per 15 mln

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Roma, 15 lug. (askanews) - La Link University e il 'Consortium for Reasearch on intelligence and security services' avrebbero simulato "in tutto o in parte l'esecuzione di progetti di ricerca e sviluppo che secondo la normativa fiscale introdotta nel 2015, consentono ai loro utilizzatori/committenti di godere di crediti fiscali". Nel decreto di perquisizione gli inquirenti della Procura di Roma si spiega che "avendo maturato cos inesistenti crediti di imposta, le societ committenti i progetti di ricerca e sviluppo e li hanno poi utilizzati in compensazione in occasione del versamento delle imposte da loro dovute". Per i pubblici ministeri "queste ultime hanno poi ottenuto indietro parte del denaro versato alel societ commissionarie attraverso l'emissione di fatture per operazioni inesistenti, con conseguenti movimenti finanziari di rientro delle somme originariamente dovute". Secondo i magistrati di piazzale Clodio i progetti di ricerca e sviluppo fittizi o gonfiati, avrebbero portato sostanzialmente ad una evasione fiscale di circa 15 milioni di euro. Gli accertamenti - si aggiunge - sono stati sviluppati sulla base delle informative redatte dai militari della Guardia di finanza, Nucleo polizia economico-finanziaria di Firenze e dai funzionari dell'Agenzia delle entrate - Direzione regionale del Lazio, Ufficio Analisi del rischio. Le verifiche, che hanno portato alle perquisizioni di case uffici di stamane, sono state coordinate dal procuratore aggiunto Stefano Pesci.