Roma, Usb diffida Atac: contro Covid19 disposizioni ridicole

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Roma, 24 giu. (askanews) - Usb Lavoro Privato ha pi volte rappresentato ad Atac e alle istituzioni la forte preoccupazione sull'afflusso delle persone a bordo delle vetture come disposto dalla ordinanza regionale che permette di trasportare passeggeri fino al 50% di quelli consentiti dal libretto di circolazione, tanto che insieme a Orsa Tpl stato effettuato un primo sciopero sulla questione. "Non possiamo perci che rimanere interdetti per la comunicazione aziendale, a firma della dott.ssa Bianco, che porta detto limite al 60% per gli autobus con i finestrini aperti. Quali finestrini? Il 90% delle vetture hanno aperture piccolissime, tali da non permettere un adeguato ricircolo dell'aria". Lo annuncia il sindacato in una nota. "A tale grottesca disposizione - aggiunge il sindacato di base -si aggiunge la palese superficialit con la quale Atac interviene sul tema della prevenzione del contagio da Covid-19; a fronte della enorme difficolt di assicurare il distanziamento interpersonale sui mezzi, non si infatti ritenuto di attivare controlli di supporto al personale viaggiante, neanche per quanto riguarda la garanzia che l'utenza indossi i dispositivi previsti. Non logico pensare che pochi avvisi affissi all'interno delle vetture in modo posticcio (con nastro di carta) che puntualmente si deteriorano, possano essere sufficienti a garantire la prevenzione e il contenimento del virus". Mentre tutti gli organismi sanitari nazionali e mondiali "invitano con insistenza a non abbassare la guardia sull'utilizzo dei dispositivi di sicurezza individuali e sul distanziamento sociale - continua la nota di Usb - mentre si costruiscono corridoi di afflusso nelle stazioni e nelle aeree di assembramento dell'utenza per favorirne il distanziamento, mentre si obbliga (e si controlla) all'utilizzo delle mascherine nei negozi e nei luoghi pubblici, sui mezzi di trasporto si sceglie di non intervenire affatto o di farlo con direttive al personale ridicole e controproducenti. E questo nonostante i mezzi obblighino ad assembrarsi in spazi ridotti, con rischi elevati". In tale contesto, continua il sindacato "si inserisce la comunicazione inviata sui totem degli operatori di esercizio, priva di firma e senza riferimento a disposizioni aziendali, nella quale si dice che per evitare assembramenti sui mezzi non si faranno rientrare le vetture che presentano avaria del dispositivo di aria condizionata. Una iniziativa che mette in serio pericolo la sicurezza e la salute degli operatori e dell'utenza a causa delle elevate temperature all'interno delle vetture riscontrabili nel periodo estivo". Un periodo nel quale, secondo Usb "la societ Atac, si sempre puntualmente dimostrata impreparata causando il fermo di una quantit enorme di vetture. Pensare che tale ciclica e perseverante trascuratezza sui mezzi e sulla gestione del servizio possa essere risolto con provvedimenti a scapito dei cittadini e dei lavoratori decisamente inaccettabile". L'Unione Sindacale di Base "fin d'ora diffida Atac ad astenersi dal dare corso a tale comunicazione, chiedendo che venga garantita l'assistenza ai conducenti sia per quanto riguarda l'avaria dell'aria condizionata, sia nel doveroso compito di prevenzione e contenimento della pandemia".