Roma, vigili del fuoco in piazza: "Più risorse, governo risponda"

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Roma, 15 nov. (askanews) - Più risorse nella legge di bilancio per garantire diritti, salario e tutele ai vigili del fuoco. Sono le rivendicazioni alla base della giornata di mobilitazione unitaria dei sindacati dei vigili del fuoco, promossa da Fp Cgil, Fns Cisl e Uil Pa.

Con bandiere, striscioni, fischietti, cori e trombette da stadio, a Roma si è tenuto un sit-in davanti la Camera dei Deputati, con la partecipazione di decine di vigili arrivati da tutta Italia e i rappresentanti sindacali, tra cui i segretari generali di Cisl e Uil Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Altri presidi si sono svolti davanti le prefetture di diverse città italiane.

"Cgil, Cisl e Uil dei vigili del fuoco sono in piazza per rivendicare risorse nella legge di bilancio 2020", ha spiegato il responsabile nazionale della Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco, Mauro Giulianella: "Servono risorse per valorizzare e retribuire adeguatamente i vigili del fuoco anche dal punto di vista previdenziale; non abbiamo l'assicurazione Inail e anche su questo il governo risponda con lo stanziamento di ulteriori risorse; dobbiamo raggiungere una dotazione organica di 40mila unità e non c'è nulla in legge di bilancio sulle assunzioni; bisogna rinnovare il contratto ormai scaduto da un anno".

Per la leader Cisl Furlan "non possiamo solo dire grazie ai vigili del fuoco quando, rischiando la loro vita, salvano la vita di tante persone nel nostro Paese: sono dei veri eroi - ha sottolineato - e bisogna ricordarsene anche quando è il momento di rinnovare il contratto, quando è il momento di fare assunzioni, quando è il momento di investire sulla sicurezza, anche di questi lavoratori. Quindi io spero davvero che governo e Parlamento ascoltino queste voci e provvedano per cambiare la finanziaria e assegnare a questo corpo importante per tutto il nostro Paese le risorse adeguate per essere pagati in modo dignitoso, essere tutelati meglio, a partire dalla salute, e soprattutto perchè gli venga riconosciuto il ruolo importantissimo che ogni giorno a rischio della loro vita svolgono per tutto il Paese", ha concluso.

Quella di oggi, hanno spiegato i vigili, è solo la prima tappa di una mobilitazione unitaria che avrà il prossimo passaggio il 21 novembre, con una giornata nazionale di sciopero di 4 ore, e altre giornate di protesta che seguiranno.