Roma, violenze sessuali in aumento

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Aumentano le violenze sessuali che, nelle sue varie forme, ha registrato 876 procedimenti, con un aumento pari al + 11%. Il dato emerge dalla relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario del procuratore generale facente funzioni della Corte di Appello di Roma Federico De Siervo. Nell’anno precedente i procedimenti erano stati 789. 

Aumentate anche le ipotesi di violenza sessuale di gruppo che da 19 sono passate a 24. "Riguardo alla violenza sessuale di gruppo occorre rilevare, in particolare, che negli ultimi due anni (2017/2019) vi è stato un incremento notevole delle denunce che - sottolinea - sono più che raddoppiate poiché da 11 procedimenti iscritti nel 2017, nel 2019 sono stati iscritti 24. Se si aggiungono i procedimenti per pedopornografia, che sono stati complessivamente 262, rileviamo che i procedimenti per violenza sessuale, sono stati 1138 ( nel 2018 erano 989) con un incremento del 15 %". Nello stesso tempo, spiega De Siervo, "si deve prendere atto dell'incremento notevole degli arresti in flagranza per le violenze sessuali, che da 49 sono saliti a 74, con un aumento pari al +51%". I casi di femminicidio nel periodo di riferimento sono stati 4 mentre nell'anno precedente erano stati 3 e 13 sono stati i tentativi di femminicidio (nel 2018 erano stati 10). 

Sono anche aumentati i procedimenti iscritti per adescamento di minori del 12,8 % (da 117 a 132) e prevalentemente commessi attraverso internet; i maltrattamenti in famiglia pari a 1788 (nell'anno precedente erano stati 1596 ), con un aumento del 12% che sommati ai procedimenti per "abuso dei mezzi di correzione" 91 , raggiungono i 1879 procedimenti con + 17,7 %; i delitti di pedopornografia sono aumentati del 15%; le circonvenzioni di persone incapaci sono state 221 a fronte di 197 dell'anno precedente, con un + 12,1 %.  

"A conferma dell'aumento dei delitti di violenza si deve dare atto - si spiega nella relazione - che sono anche aumentati anche i procedimenti per lesioni volontarie tra persone legate da rapporti di parentela o affettivi, che sono stati ben 969 con un incremento del + 7,2 % rispetto all'anno precedente (904). Sempre elevata è la tipologia dei delitti di "violenza economica" che ha registrato complessivamente 1330 procedimenti". Gli atti persecutori "si confermano molto diffusi pur registrando una lieve flessione, considerato che sono stati iscritti complessivamente 1033 procedimenti, a fronte dei 1061 dell'anno precedente, pari al meno 2,6 %", spiega. 

"Una valutazione complessiva e di carattere generale dell'andamento dei fenomeni criminali nel periodo in esame consente di affermare - spiega De Siervo- che è molto elevato il numero di procedimenti in danno dei bambini e dei minori in genere . Si consideri che (senza considerare i delitti di maltrattamenti in famiglia che sono stati 1788) il numero dei reati che ha visto minorenni come vittime e persone offese sono state circa 1343, quindi il 75%".