Roma, voragine in via Andronico: in 7 rischiano il processo

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Roma, 4 feb. (askanews) - E' prevista per domani l'udienza davanti al gup per il crollo del cantiere in via Livio Andronico, nel quartiere Balduina. Il 14 febbraio di due anni fa una voragine coinvolse 7 automobili e parte della strada costringendo allo sgombero gli abitanti di due palazzine, ritenute a rischio stabilità.

Il giudice dell'udienza preliminare Angela Gerardi dovrà decidere sulla richiesta di processo avanzata dalla procura di Roma nei confronti di 7 persone che rispondono di concorso in crollo di costruzione colposo per aver causato il collasso della paratia di pali in cemento armato sotto la strada.

Sotto accusa ci sono Luca Cieri, amministratore e socio della Ecolattanzio srl (società che ha commissionato l'opera); Mauro Ungari, titolare della ditta appaltatrice dei lavori di realizzazione della paratia; Amerigo Colagrossi, legale rappresentante della Edilitalia srl (incaricata da Ecolattanzio dello sbancamento del terreno); e dei tecnici Luigi Lauri, architetto, Giorgio Maria Tamburini, direttore dei lavori, Tiziano Chirumbolo, coordinatore per la sicurezza e Alessandro Ressa, progettista.

In base ai consulenti della Procura il crollo dovrebbe esser dovuto ai pali portanti, numericamente pochi, non della stessa lunghezza e con un insufficiente getto di calcestruzzo. Carenze già note, secondo chi indaga, perchè il giorno prima del disastro, Ressa avrebbe presentato al Genio Civile un progetto esecutivo che prevedeva la realizazione di solai a contrasto man mano che veniva eseguito lo sbancamento del terreno.

A quella data, però, la palificazione era stata già realizzata con una struttura del tutto diversa.