Romaeuropa Festival, la XXXVI edizione al via il 14 settembre

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Riparte il 14 settembre il Romaeuropa Festival e proseguirà fino al 21 novembre con 75 eventi, 187 repliche di spettacoli allestiti in 20 spazi della capitale. Queste le date e i numeri annunciati nel consiglio di amministrazione della Fondazione Romaeuropa, svoltosi la settimana scorsa, durante il quale il presidente Guido Fabiani e il direttore generale e artistico Fabrizio Grifasi, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche italiane e internazionali e delle personalità che compongono il board, oltre al collegio sindacale completo, hanno presentato le linee guida della XXXVI edizione del festival e i risultati delle progettualità svolte a partire da gennaio 2021.

"Siamo chiamati ad un esercizio di equilibrismo e resilienza - spiega il direttore Fabrizio Grifasi - uno sforzo di adattamento dalla durata indefinita - che sicuramente supererà anche quest’anno - ma con il desiderio di farci trovare preparati per la prossima edizione del REf, il cui programma è già pronto pur nelle more dei cambiamenti che probabilmente saranno necessari. Siamo consapevoli - aggiunge- di muoverci in un territorio di possibilità, perché nessuno sa con esattezza le condizioni nelle quali ci troveremo ad operare a settembre e tra l’inizio e la fine della nostra manifestazione che dura due mesi".

"Si tratta di una condizione eccezionale che spinge a una piena assunzione del concetto di rischio culturale - prosegue Fabrizio Grifasi- e della necessità di adottare i linguaggi mutevoli e le modalità flessibili del contemporaneo per gestire una delle fasi più drammatiche delle nostre vite". Il programma del REf21 sarà presentato nel mese di giugno e si articolerà attorno a 3 linee guida generali in risonanza con la drammatica situazione che non solo la cultura ma l’intera umanità sta vivendo, una condizione unica ed inedita che sta modificando in profondità le certezze e i paradigmi acquisiti del nostro vivere e quindi anche del nostro rapporto con la creazione artistica e la pratica performativa.

Tra le linee guida la riprogrammazione degli spettacoli e delle coproduzioni previste nell’edizione del 2020 e annullate a causa della pandemia, un rinnovato impegno per nuove coproduzioni come gesto di sostegno alla ripresa del settore accanto ad una precisa scelta di artisti, compagnie e progetti che arrivano al REf per la prima volta.

Il REf21 punterà dunque a rivitalizzare la presenza internazionale, attualmente azzerata in Italia, con un ricco programma di compagnie straniere, compresa la riprogrammazione delle compagnie previste nel 2020 e poi cancellate, a rinnovare il sostegno alle nuove generazioni di creatori italiani e internazionali che attraverso forme originali di presenza scenica affrontino temi e questioni critiche proprie al nostro tempo, confermando la vocazione multidisciplinare e multitematica del programma del programma della storica manifestazione con l'obiettivo di integrare il rapporto con i nuovi media attraverso streaming e progetti on line e il ripristino dell' impegno originale e inclusivo del Romaeuropa Festival anche per i pubblici giovani, i bambini e le famiglie.

Il REf vuole anche abbracciare le pratiche di inclusione sociale, parità e diversità di genere, le nuove cittadinanze, attraverso un rinnovato pensiero del progetto Community' che si allarghi alle nuove soggettività radicate nel territorio cittadino oltre ai partner storici accademici, rafforzando le collaborazioni con i partner istituzionali internazionali, italiani e cittadini, con una particolare attenzione all’ascolto delle istanze indipendenti portatrici di visioni e pensieri di rinnovamento artistico e sociale.

Ma il REf vuole anche sostenere i lavoratori impegnati nelle ultime edizioni, rispettare i protocolli di sicurezza, assumere un’impostazione prudenziale nelle previsioni economiche e nella gestione del pubblico che favorisca un ritorno sereno e consapevole negli spazi teatrali, nel rispetto delle normative vigenti e in accordo con le autorità sanitarie, non disgiunto da un approccio originale con il mondo delle imprese e della produzione economica basato sulla condivisione di valori di sviluppo sostenibile, ricerca e innovazione, formazione e sviluppo di nuovi pubblici.

Tra le finalità della manifestazione, quella di favorire un approccio curatoriale plurale e partecipato che includa, oltre alle singole professionalità, il team del REf nelle scelte di visione e sviluppo, in continuità con la prassi consolidata negli anni, e che accolga nuovi partner che ne possano condividere visioni e valori. Il Romaeuropa Festival si prefigge, altresì, di dare nuovo impulso al progetto Eco ReF cominciato nel 2019 come approccio metodico e teorico complessivo a tutto il nostro operare per la salvaguardia dell’ambiente.

"Una visione che si struttura forte del successo delle attività svolte dalla Fondazione Romaeuropa a partire da gennaio 2021 -ricorda Fabrizio Grifasi - con Extract, il palinsesto di streaming integrali di spettacoli estratti dall’archivio trentacinquennale del festival, che ha totalizzato dal 14 gennaio al 12 marzo 408.156 contatti, tra Facebook e Instagram, visualizzazioni Youtube, sessioni del sito e newsletter, e che proseguirà fino al 5 maggio con la presenza di Joy Alpuerto Ritter (25 marzo), Ninja Guru (per il premio Vivo d’Arte in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Coperazione Internazionale, 1 aprile) e ancora Sidi Larbi Cherkaoui, Dada Masilo, Elli Papakonstantinou"

Ad affiancare questa attività è Takeover, un nuovo progetto di co-curatela realizzato da Romaeuropa e Siamomine, agenzia creativa composta da un team di under 35, volto a sviluppare uno spazio in cui affrontare discorsi su antropocene, cittadinanze, identità, linguaggi, territori e spazi culturali.