Romano Prodi sul governo: “Auguro a Conte di durare più di me”

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Romano Prodi è intervenuto nel corso della festa nazionale del Pd a Ravenna rispondendo alle domande dei numerosi presenti. Inevitabile, chiaramente, una domanda sulla neo alleanza tra M5s e Pd. In particolare, le curiosità hanno virato verso la figura di Conte: “Uno è sempre contento di avere degli eredi, bisogna vedere cosa gli si lascia. La situazione è totalmente diversa dai miei tempi. Noi abbiamo vinto con una coalizione organizzata, oggi con l’attuale legge elettorale non si vince mai. Auguro a Conte di durare più di Prodi” ha poi aggiunto.

Prodi: “Il problema è la legge elettorale”

A chi gli ha domandato se ci potesse essere un’alternativa ai giallorossi, Prodi ha risposto negativamente: “Si sarebbe andati avanti a votare per poi iniziare lo stesso tipo di gioco. Nemmeno un grande Salvini poteva pensare di avere una grande maggioranza, il problema è nella legge elettorale“. “Conte sta facendo un esercizio complicato. È interessante: troppo presto per vederne le conseguenza” ha poi detto sulla figura del premier incaricato. Sulla possibilità, poi tramontata, di andare a elezioni non ha dubbi: “Le elezioni sono legittime, ma è legittimo anche che una legislatura duri cinque anni. Bisogna fare di tutto perché la legislatura duri 5 anni. Il cercare di farla durare a mio parere è democraticamente doveroso“.

“Farei un ministero per l’immigrazione”

Nel corso del suo intervento, Romano Prodi ha toccato anche l’importante tema dell’immigrazione: “Farei un ministero per l’immigrazione, non per nulla c’è un commissario europeo per l’immigrazione. Non è solo un problema di ordine pubblico ma di futuro del Paese. L’immigrazione non è un problema che può essere risolto solo dall’Italia. Ci vuole qualcuno che parli con l’Europa e che ci aiuti a superare e cambiare il trattato di Dublino“.