Romeo (Lega): governo sia cauto con trionfalismo su migranti

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Roma, 24 set. (askanews) - "Aspetterei con queste dichiarazioni trionfalistiche che sta facendo il governo. Non dimentichiamoci che questo pre-accordo deve essere poi sottoscritto da tutti i Paesi dell'Ue. Dubito che il blocco dell'Est Europa sia così disponibile a ratificare questo accordo. Sarebbe più prudente per il governo aspettare prima di parlare di passi in avanti. C'è stata una discussione tra alcuni Paesi e poi si vedrà cosa accade". Lo dice Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus.

A giudizio di Rome, "qualche elemento negativo si intravede nel pre-accordo, non si può parlare di grande risultato perché questa rotazione dei porti su base volontaria avverrebbero solo quando i nostri centri sono stracolmi. Il problema è che la redistribuzione non è la soluzione, l'ha detto anche Di Maio. Nel momento in cui passa il messaggio che li redistribuiamo tutti, si lancia il messaggio all'Africa: arrivate pure, problemi non ce ne sono. Il messaggio che aveva lanciato Salvini invece era: si viene in Italia solo se si ha diritto. Il tema della redistribuzione rischia di diventare un'attrattiva per gli immigrati. Appena insediato il nuovo governo, già i movimenti dal centro Africa verso la Libia si sono intensificati, lo hanno detto gli 007. Questo è l'inganno vero. Finiamo per attirare qui masse imponenti di immigrati con l'inganno che in Europa riusciranno ad avere una vita migliore e non è così, considerata anche la situazione economica dell'Europa". Al contrario "il vero problema è che l'Europa non si sta occupando dell'Africa, perché l'Africa è terreno di spartizione da parte di Paesi europei come Francia e Germania, della Cina, degli Usa. Invece bisognerebbe stabilizzare il continente africano per dare a quelle persone la possibilità di non essere costrette ad abbandonare la propria terra".

Quanto alle critiche che il premier Conte ha rivolto in questi giorni all'ex ministro Salvini, Romeo ribatte: "Conte ha sempre sostenuto la linea di Salvini fino all'altro ieri, quindi continua a smentire se stesso. Fossi in lui userei altri argomenti. Magari se ce l'avesse detto prima sarebbe stato più credibile".

Infine, lo ius culturae: "Su questo tema faccio fatica a capire le ragioni di queste proposte. Nel nostro ordinamento i minori di 18 anni, anche se non cittadini, godono degli stessi identici diritti dei cittadini italiani. Tutto questo tema dei giovani discriminati sono tutte balle raccontate dalla sinistra. L'unica vera differenza è il tema riguardante le iscrizioni alle associazioni sportive. Per il resto godono degli stessi diritti, quindi che senso ha? La cittadinanza non deve essere un regalo, deve essere un percorso, va conquistata, per conquistarla devo conoscere bene la lingua, la storia, la tradizione".