Romney vince ancora e si avvicina a nomination, parte sfida con Obama

Milwaukee (Wisconsin, Usa), 4 apr. (LaPresse/AP) - Nuovo passo avanti nella lotta per la candidatura alle presidenziali per Mitt Romney, che nella notte ha vinto le primarie di Wisconsin, Maryland e Washington Dc. Sempre più affievolite le speranze del principale rivale Rick Santorum, che ora punta tutto sull'appuntamento della Pennsylvania del 24 aprile. Intanto Romney guarda avanti e inizia la sfida a distanza con il presidente Barack Obama.

In Wisconsin l'governatore del Massachusetts si è imposto con il 43% contro il 38% di Santorum. Fermi al 12% il deputato del Texas Ron Paul e al 6% l'ex speaker della Camera Newt Gingrich. In Maryland Romney ha vinto con il 49% delle preferenze, contro il 29% di Santorum, l'11% di Gingrich e il 10% di Paul. A Washington Dc, infine, dove Santorum non correva, Romney ha trionfato con il 70%, seguito da Paul con il 12% e da Gingrich con l'11%. La tripletta della notte rappresenta per Romney un avvicinamento alla fine della sfida interna al Gop e potrebbe finalmente lasciare più spazio alla battaglia che lo vedrà contrapposto al presidente Barack Obama. Grazie a queste ultime tre conferme, infatti, l'ex governatore del Massachusetts ha raccolto almeno altri 83 delegati, portando il suo totale a 655 e avvicinandosi un po' di più ai 1.144 necessari per garantirsi la nomination durante la convention nazionale che si terrà ad agosto a Tampa. Santorum è fermo a 278 delegati, Gingrich a 135 e Paul a 51.

Tuttavia, Santorum non sembra voler cedere il passo. "Per ora non ci sono ancora marce di festeggiamento, siamo ancora in campo. La gara inizia adesso", ha detto, nonostante le sconfitte della notte. Parlando dalla Pennsylvania, suo Stato di origine dove spera di vincere alle primarie del 24 aprile, il candidato repubblicano dal profilo più conservatore ha dichiarato che la corsa è ancora a metà strada e ha promesso di impegnarsi per ottenere una serie di vittorie a maggio.

Con Romney sempre più certo del successo, l'attenzione negli ultimi giorni si è però già spostata sul duello a distanza con Obama. "Altri quattro anni?", ha chiesto ironicamente ai suoi sostenitori Romney, parlando a Milwaukee, riferendosi proprio a un eventuale secondo mandato di Obama. Per Romney, il presidente ha "perso un po' il contatto" con la realtà, dopo aver passato quattro anni circondato dai simboli del potere. "Anni passati a volare sull'Air Force One - ha detto Romney - circondato da uno staff in adorazione, fatto di persone che ti dicono che stai facendo un grande lavoro, possono farti perdere un po' la vicinanza alla realtà".

Lo stesso presidente, però, non ha risparmiato aspre critiche al Gop. I piani economici dei repubblicani, ha detto ieri intervenendo alla conferenza annuale di Associated Press, sono una "ricetta verso il declino". Il riferimento di Obama era principalmente alla proposta di budget 2013 presentata dal repubblicano Paul Ryan e sostenuta da Romney. Oltre alle posizioni politiche e alle stilettate, la battaglia si dovrà giocare anche molto sull'organizzazione della campagna elettorale e sulla capacità che avrà Obama di comunicare i suoi risultati, soprattutto l'avere saputo tenere in piedi l'economia nazionale in un momento non certo semplice, come ha fatto notare nei giorni scorsi l'ex presidente democratico Bill Clinton. Romney ha dispiegato sul campo grandi risorse per condurre una campagna per le primarie migliore di quella degli avversari, con una spesa di 53 milioni di dollari, contro i 27 milioni messi a disposizione dai suoi tre sfidanti ancora in corsa. Ma contro Obama dovrà far fronte a un'ottima organizzazione e a una grande capacità di comunicazione, avvantaggiata dalla posizione presidenziale.

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