Ronaldo da record, è l'uomo più influente al mondo. La Juve può solo aspettare

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Trecento milioni. Un numero che fa spavento e che nessuno aveva raggiunto prima su Instagram. Trecento milioni sono i follower di Cristiano Ronaldo, un dato tra i tanti, forse il più rappresentativo, che fa capire cosa possa significare avere o non avere CR7 dalla propria parte. Persino la Coca Cola se n'è accorta in questi giorni. Ecco perché se si parla del fuoriclasse portoghese non si può che capire che l'aspetto del campo sia solo una parte del ragionamento, la Juve lo sa bene. Così aspetta senza forzare la mano, una sua decisione. La sensazione che filtra dalla Continassa è sempre la stessa: se Ronaldo restasse sarebbe una gran cosa, dopo tre anni insieme però se decidesse di lasciare nessuno si strapperebbe i capelli. Nessun dubbio riguarda l'azienda Ronaldo, averla in organico può solo far bene anche se pesa a bilancio per quasi novanta milioni come costi. Per quel che riguarda il giocatore Ronaldo, c'era e c'è chi pensa che in realtà possa ostacolare la crescita di tutto il gruppo, a maggior ragione pesando per quasi novanta milioni a bilancio come costi. Resta il fatto che Ronaldo non è come gli altri, è un marchio che nel bene e nel male può sentirsi (forse si sente) più grande della stessa Juve. Quindi decide lui, quando decide lui.

IL FUTURO – Ora ci sono gli Europei, ad altro dice di non pensare e forse è vero. Ad altro ci pensa Jorge Mendes. Che intensifica i contatti con quelle che sono le alternative alla Juve: Manchester United e Psg. Ma non alle condizioni sontuose che lo legano alla Juve, almeno in termini economici. E comunque solo nel caso in cui si trovasse l'incastro giusto. Una situazione che merita riflessioni difficili, ponderate, figlie soprattutto della motivazione e di cosa voglia chiedere a sé stesso e alla squadra nella prossima stagione e poi ancora. Così la Juve non può fare altro che aspettare, varare almeno due strategie differenti di mercato e non solo (con e senza CR7). Per quanto i messaggi lanciati dalla fine del campionato in poi vadano nella direzione di un addio, la decisione non è ancora stata presa. Ma uno degli uomini più influenti al mondo sa che può essere solo lui a dettare i tempi delle proprie decisioni. E lo sa pure la Juve.

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