Ronzulli (Fi): contro bullismo e cyberbullismo puntare su prevenzione

Pol/Bac

Roma, 18 nov. (askanews) - "Uno dei maggiori problemi che riguardano l'universo dei minori è quello della consapevolezza dell'identità digitale. Molti 'nativi digitali', infatti, non si rendono conto di cosa stanno in realtà facendo mentre sono in rete ed è facile incorrere nel fenomeno del cyberbullismo, l'evoluzione digitale del bullismo". Lo ha detto Licia Ronzulli, presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, intervenendo a Mattino Cinque su Canale 5.

"La commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza - ha aggiunto - fin dal suo insediamento, si è soffermata su entrambi i fenomeni e ha prodotto un documento conclusivo di un'indagine conoscitiva su questi temi, approvato all'unanimità. Si è lavorato nell'esclusivo interesse dei minori, oltre il colore politico, ed è venuto fuori che per contrastare questi fenomeni è indispensabile procedere su tre fronti, quelle che abbiamo chiamato le '3 P': prevenzione, che è l'aspetto fondamentale ed aiuta per circa il 60% il contrasto di questi abusi; protezione, attraverso l'utilizzo di filtri e parental control obbligatoria; infine, la punizione il cui effetto è però residuale e impatta sul contrasto di questi fenomeni per circa un 10%. In tutti questi casi è fondamentale il ruolo della famiglia, la prima agenzia educativa dei minori. I genitori devono sapere cosa fanno i figli, è importante che i ragazzi siano costantemente monitorati. Perché ciò avvenga è però indispensabile che le famiglie siano ben informate su questi fenomeni, perché la loro conoscenza rappresenta un tassello imprescindibile per la prevenzione. Informare per consentire la prevenzione è decisamente il primo passo da compiere per affrontare in modo serio e determinato problemi come bullismo e cyberbullismo".