Rosalinda Cannavò, la fine di un incubo: 'Adua non esiste più'


Rosalinda Cannavò, ospite di "Verissimo", è tornata a parlare di uno dei periodi più bui della sua vita.
L'attrice, che ha scritto un libro, "Il riflesso di me", in cui ha ripercorso proprio quegli anni difficili durante i quali ha anche sofferto di disturbi alimentari, ha detto: "Avevo affidato la mia vita ad altre persone. Mi era stato detto che per la televisione dovevo perdere dei chili. Per questo per tantissimi anni sono sprofondata nell’anoressia, ma non mi rendevo conto. Non avevo la percezione di come fossi".
Ai tempi l’ex gieffina si fece convincere anche ad adottare un nome d'arte, Adua Del Vesco.
"Credevo a tutto quello che mi dicevano e mi lasciavo condizionare. Oltre al cambio nome sono cambiata interiormente: ho iniziato a comportarmi diversamente da come ero io, questo mi logorava dentro", ha affermato.
A segnarla profondamente è stata anche la morte dello sceneggiatore Teodosio Losito, scomparso quattro anni fa.
"È stato un evento molto duro che mi ha svegliato da un incubo. Ho capito che dovevo allontanarmi da quel mondo che mi stava distruggendo come ha fatto con lui. Dopo la sua morte ho fatto un viaggio a Lourdes per ritrovare la fede che avevo perso nel corso degli anni", ha raccontato.
La 29enne, che oggi è rinata anche grazie all'amore di Andrea Zenga, conosciuto durante la partecipazione alla quinta edizione del "GF Vip", ha concluso: "Adua non esiste più, è solo un ricordo. Finalmente è finto quest’incubo. Oggi non permetto più a nessuno di approfittarsi di me".