Rossi a Bruxelles: sì a transizione verde, ma non paghino... -3-

Red/Cro/Bla

Roma, 21 gen. (askanews) - "E' probabile - ha detto - che il Consiglio europeo si riunisca a febbraio per discutere sul Quadro Finanziario Pluriennale e come CRPM non possiamo non dirci preoccupati per almeno tre ragioni. La prima è l'entità dei tagli al budget della politica di coesione che, rispetto al testo iniziale presentato dalla Commissione, sono stati rafforzati dalla Presidenza finlandese, delineando uno scenario che porta ad una diminuzione delle allocazioni di molti paesi membri rispetto ai livelli di finanziamento di oggi. Un secondo motivo di apprensione - ha proseguito - riguarda le tempistiche del negoziato sul Quadro. Se anche si trovasse rapidamente un accordo in Consiglio e poi tra Consiglio e Parlamento, occorrerebbero diversi mesi per l'adozione finale dei regolamenti e questo potrebbe tradursi in ritardi a catena e nell'impossibilità di spendere per un certo periodo finanziamenti essenziali p er le economie regionali. Il terzo elemento, infine, deriva dal fatto che i governi centrali avranno ampia libertà di decidere sulle aree beneficiarie e su quante risorse andranno a ciascuna di esse. C'è il rischio che alcune Regioni ne risultino penalizzate: ci auguriamo - ha concluso Rossi - che il Parlamento europeo intervenga sulla proposta per migliorare questi aspetti".