Rossi (Pd): dobbiamo sostenere ragioni sciopero trasporti

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Firenze, 24 lug. (askanews) - «Oggi, i lavoratori del trasporto pubblico scioperano anche per tutti noi. Sosteniamoli. Oggi è sciopero generale dei trasporti, treni, bus, metro e traghetti. Si parla molto nelle tv e sui giornali dei disagi provocati ai cittadini. Ma non si spiegano le ragioni della protesta. Non si dice che in questo caso i lavoratori perderanno una giornata dei loro salari, non certo ricchi, per denunciare le politiche del governo, l'assenza di investimenti, di pianificazione e il divario nord/sud, rivendicando la tutela dei loro diritti. Tutto l'opposto di uno sciopero corporativo". Così il presidente della Toscana, Enrico Rossi.

"La destra, ormai da tempo culturalmente egemone, gioca a contrapporre i diritti dei lavoratori nei settori pubblici con quelli dei cittadini utenti dei servizi che, come nel trasporto pubblico, sono in grande parte anch'essi lavoratori. Dalla efficienza, dalla diffusione e dalla qualità del trasporto pubblico dipende non solo la qualità della vita di milioni di persone, che lo usano ogni giorno, ma anche una parte dei loro redditi. È noto infatti che l'uso del mezzo pubblico consente in un anno a una persona che deve recarsi al lavoro un risparmio di diverse migliaia di euro rispetto all'uso del mezzo privato: è salario indiretto che entra nelle tasche dei cittadini lavoratori. Dunque dobbiamo sostenere la lotta dei lavoratori che sacrificano un giorno di salario anche a nostro favore, per dare al Paese un moderno sistema di trasporto pubblico. Il ministro Toninelli non ha finora espresso un pensiero, un programma, un'idea o una proposta compiuta su ciò che è di sua competenza. Si è limitato a minacciare più volte di togliere la concessione delle autostrade al privato e di dire no alla tav e a tante altre infrastrutture necessarie. È il populismo del M5stelle al governo a cui risponde, come in gioco di specchi, l'altro populismo della Lega che, senza un vero progetto di governo, esulta per facili e tardive vittorie come quella sulla tav Torino-Lione, punta tutto sulle privatizzazioni e cerca, senza riuscirci bene, di fare solo gli interessi delle regioni del Nord. È il fallimento del populismo al governo. Manca una politica seria. Tutto questo avviene in Italia, mentre in Francia e Germania le città sono dotate di moderni sistemi di trasporto pubblico su ferro e su gomma e si discute di trasporto gratuito come una delle chiavi della mobilità urbana".