Rossi: Pd non si può alleare con M5S, sarebbe un disarmo

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Firenze, 31 lug. (askanews) - "Vedo tanti piccoli Togliatti nel Pd, lo dico con molto rispetto e simpatia". Così Enrico Rossi, presidente della Toscana, risponde al Foglio, sulla necessità o meno di "dialogare, interloquire o allearsi" con il M5S. "Questa -aggiunge Rossi- non può essere un'operazione politica. Se l'intento è disarticolare la maggioranza, siamo nel campo delle ovvietà per un partito di opposizione. Ma a me pare più un disarmo; vorrebbe dire per noi essere subordinati al 'contratto', che peraltro sta tenendo bene. Il tema per il Pd è semmai un altro: come fare opposizione e su cosa".

Secondo Rossi, "la cosiddetta sinistra contenuta nel M5S era in realtà una destra. La protesta antipolitica e immediata contenuta nel M5s la sta realizzando oggi la Lega con le sue pulsioni razzistiche, con un'idea autoritaria di giustizia e di sicurezza".

"Pensare che i Cinque stelle -continua Rossi- siano differenti dalla Lega presupporrebbe un fatto politico rilevante come la sconfitta di Di Maio, che invece non c'è stata. Quindi sono solo apparenze. Fra noi e i Cinque stelle c'è differenza per quanto riguarda la democrazia rappresentativa, che per me è l'unica possibile. C'è differenza nel modo di concepire il lavoro. Il reddito di cittadinanza è un bluff linguistico e rappresenta un'idea che non si concilia con la nostra di mettere al centro il lavoro. C'è differenza sulla concezione della giustizia; loro sono giustizialisti, noi non dobbiamo esserlo. Non dobbiamo farci prendere dall'ansia. Le elezioni di marzo hanno significato un cambiamento del vecchio schema politico e culturale".

"Il problema -conclude Rossi- è come diventare alternativa, non come prospettare dialoghi, intese o peggio ancora alleanze con i Cinque stelle".