Rostan (Leu): Parlamento non ha più alibi per legge su fine vita

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Roma, 26 set. (askanews) - "La Corte Costituzionale con grande chiarezza ha pronunciato parole di libertà e civiltà sul delicatissimo tema del fine vita. Adesso il Parlamento non ha più alibi, deve procedere in tempi rapidissimi all'approvazione di una legge che ponga fine alla grande sofferenza di migliaia di famiglie italiane. Una legge moderna, capace di incontrare i bisogni delle persone, una legge che tuteli la dignità di tutti". Lo afferma la deputata di LeU Michela Rostan, Vicepresidente della commissione Affari Sociali di Montecitorio.

"Da mesi - continua la deputata di Liberi e Uguali - ho depositato una proposta di legge che prevede la non applicabilità degli articoli del codice penale sull'istigazione e sull'aiuto al suicidio verso chi ha praticato trattamenti eutanasici solo in presenza di sofferenza fisica e psicologica insostenibile e senza rimedi, nel rispetto della dignità e della chiara espressione di volontà dell'ammalato. Ci siamo mossi nel solco di quanto espresso dalla Consulta e dal buon senso prendendo come riferimento le norme sulle cure palliative. Quello che è certo è che l'inaccettabile vuoto normativo attualmente esistente deve essere colmato al più presto", conclude Rostan.