Rotondi (Fi): no a destra a guida Salvini

Pol/Bac

Roma, 14 set. (askanews) - "Nel 1995 abbiamo spaccato il Partito Popolare aderendo a un centrodestra guidato da una personalità liberale e cattolica come Silvio Berlusconi,con un partito di Centro al 25 per cento,aderente al Ppe,una destra democratica e nazionale,e una Lega che si definiva con Bossi democratica e antifascista". Lo afferma Gianfranco Rotondi, presidente della fondazione Democrazia Cristiana, commentando il rilancio del centrodestra annunciato ieri a Milano dopo il pranzo tra Berlusconi e Salvini.

"In tutti questi anni la mia modesta persona - aggiunge - è rimasta incrollabilmente coerente a quella scelta,e ringrazio Silvio Berlusconi per avermene dato costantemente atto. L'offerta politica odierna propone due destre sovraniste,una più moderata e rassicurante,ma più piccola,quella della Meloni. L'altra è guidata da Salvini con successo su linee agli antipodi del popolarismo e del liberalismo".

"Appiccicare una Forza Italia bonsai a questa destra è un rimedio peggiore di tutti i mali contratti in questi anni dal nostro movimento. Nessuno - dice ancora - discute alleanze locali con la Lega,e nessuno vuol correre in soccorso di un governo nato principalmente per la nostra rinuncia ad assumere una iniziativa politica".

"Semplicemente noi democratici cristiani non ci stiamo a venire girati come una cambiale al sovranismo salviniano. Ne parlerò col Presidente Berlusconi che sicuramente saprà individuare modalità con cui proseguire la nostra collaborazione politica in forme che tengano conto della nostra assoluta incompatibilità con la formula politica ieri prescelta e annunciata", conclude.