Rotondi: Fi scelga il centro e dialoghi con Conte e Renzi

Pol/Vlm

Roma, 18 ott. (askanews) - "Il mio amico Minzolini oggi sul 'Giornale' mi attribuisce la volontà di costituire un gruppo parlamentare a sostegno di Conte per liberarlo dai ricatti di Renzi. E' per me un onore che Augusto mi faccia da portavoce, e dunque gli preciso il mio pensiero". Così Gianfranco Rotondi, presidente della fondazione Dc e vicepresidente del gruppo di Fi alla Camera, smentisce di essere il promotore di un gruppo parlamentare di 'responsabili' a sostegno di Conte.

"Primo: non faccio scouting segreti, le mie idee diverse dalla linea di Fi le esprimo al presidente Berlusconi, sulla stampa e persino sulla chat del gruppo, seguita più dai giornalisti che dai deputati. Secondo: non sono un gruppettaro, credo nella forza di una battaglia politica che cambi la linea di tutto il gruppo di 170 parlamentari di Forza Italia. Uniti siamo una forza, se scegliamo finalmente di giocare una partita politica. Terzo: non mi importa nulla di liberare il governo dai presunti ricatti di Renzi. Il governo l'ha voluto Renzi. Possiamo pure votarlo tutti e 170 forzisti, ma senza Renzi cade, è la logica della politica. Né a me importa alcunché del governo, ma solo dell'Italia, di Forza Italia e della Dc", spiega.

"Continuando a schiacciarsi sui sovranisti, Forza Italia diventa la terza destra e perde pure i pochi voti che le restano. Sarebbe più proficuo recuperare autonomia e dialogare con personalità come Conte e Renzi, dotate di un linguaggio e di una cultura politica meno lontane dalla nostra visione. Minzolini mi attribuisce la volontà di proteggere Conte da Renzi. Onestamente ho un'ambizione in più: vederli evolvere assieme verso un nuovo, grande, rassemblement Cristiano-liberale in cui ci sia Forza Italia tutta intera. E' più chiaro così?'", conclude Rotondi.