Rovezzano, Regione Toscana: visita Salvini non sia passerella

Red/Gtu

Roma, 22 lug. (askanews) - "Bene la visita annunciata dal ministro dell'Interno a Rovezzano, ma spero che non si riveli solo una passerella politica": così l'assessore regionale alle infrastrutture della Toscana, Vincenzo Ceccarelli, commenta l'iniziativa di Salvini.

"Da questa mattina - ha spiegato l'assessore - da quando si è verificato l'incendio di Rovezzano e la conseguente crisi del trasporto ferroviario nazionale e regionale come Regione Toscana abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per rispondere agli utenti che ci chiamavano per chiedere spiegazioni e segnalare disagi, ci siamo mossi con Rfi e Trenitalia perchè venissero intensificate le comunicazioni, sia a bordo che nelle stazioni, abbiamo seguito passo passo quello che stava succedendo e informato i cittadini attraverso i nostri canali". E "speriamo che la situazione possa tornare presto alla normalità, ma alla luce di quanto è successo ritengo necessario pretendere che nel minor tempo possibile si faccia chiarezza su responsabili e dinamica dei fatti, dato che un atto che pare essere doloso e manda in crisi l'asse principale del sistema di trasporto ferroviario nazionale può essere a tutti gli effetti considerato un vero e proprio attentato terroristico. E come tale punito con la massima severità e rapidità".

Ceccarelli, poi, riguardo alla visita a Rovezzano annunciata dal ministro Salvini, commenta: "In questo contesto, è bene la visita annunciata dal ministro dell'Interno a Rovezzano, ma spero che non si riveli solo una passerella politica, che finalmente Salvini abbia capito che il Paese ha bisogno di attenzione e serietà. Che occorre aumentare l'organico della Polfer e di tutte le forze dell'ordine, anche a maggiore tutela delle nostre infrastrutture strategiche. Servono manutenzione, controllo, specifiche attenzioni, perchè la sicurezza della rete infrastrutturale è essenziale ed è necessario che il ministro dell'interno ed il governo siano presenti anche prima delle criticità, per prevenirle. Non quando sono già accadute, quando la solitudine in cui vengono lasciati gli enti e le infrastrutture pubbliche ha offerto il fianco a chi compie atti vili e scriteriati a danno della comunità".