Rsa ancora chiuse, Zampa: Regioni facciano rispettare ordinanza

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TRENTO, ITALY - MAY 01: Family members visit their relatives in the hospice garden of the retirement Home on May 01, 2021 in Trento, Italy. Normality is returning to parts of Italy that have long been in lockdown due to the Coronavirus Pandemic as visits at retirement homes are allowed.  Relatives and guests have to have been vaccinated or a negative swab is taken at the latest 48 hours before the meeting. The visits take place with the ffp2 mask at scheduled times.  (Photo by Alessio Coser/Getty Images) (Photo: Alessio Coser via Getty Images)
TRENTO, ITALY - MAY 01: Family members visit their relatives in the hospice garden of the retirement Home on May 01, 2021 in Trento, Italy. Normality is returning to parts of Italy that have long been in lockdown due to the Coronavirus Pandemic as visits at retirement homes are allowed. Relatives and guests have to have been vaccinated or a negative swab is taken at the latest 48 hours before the meeting. The visits take place with the ffp2 mask at scheduled times. (Photo by Alessio Coser/Getty Images) (Photo: Alessio Coser via Getty Images)

“Le Regioni devono far sentire la loro voce, sta a loro far rispettare l’ordinanza firmata ieri dal ministro Speranza e con effetto immediato per la riapertura delle Rsa”. Così all’ANSA Sandra Zampa, consigliera del ministro della Salute, in merito alle proteste dei Comitati dei familiari che lamentano ancora le chiusure delle strutture. “Voglio sperare che il primo giorno non si sono sentiti sufficientemente preparati. Sono curiosa di vedere i dati. Però ci sono 2 circolari, novembre e dicembre 2020, il protocollo è stato presentato 10-15 giorni fa. Ora l’ordinanza. Spieghino qual è il problema”.

“Stiamo ricevendo la protesta di centinaia di privati cittadini - i familiari di chi è di fatto sotto sequestro da 15 mesi all’interno delle Rsa - sulle modalità concrete della riapertura”. Così in una nota , il presidente del Comitato Nazionale Anchise, Antonio Burattini - all’indomani del provvedimento ministeriale che stabilisce la riapertura delle Rsa alle visite. Secondo il Comitato Anchise “ancora una volta, viene attribuita assoluta discrezionalità ai Direttori Sanitari delle strutture in merito al come, quando e se consentire le visite nelle strutture”. Poi la questione tamponi. “Poiché - evidenzia il Comitato - molti dei parenti non sono ancora stati vaccinati, ci si dovrà sobbarcare il costo del tampone molecolare ogni volta che sarà consentito visitare il proprio congiunto (o del test anticorpale, se in passato positivi al Covid19), venendosi con ciò a creare un’odiosa discriminazione in relazione alle disponibilità economiche individuali. È vergognoso che non si sia pensato a questo, dotando le Asl o le stesse strutture di quantitativi di tamponi e test necessari e sufficienti a garantire l’espletamento di una necessità primaria, vitale e chiaramente non più...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.