Rt Italia scende ancora a 1,1, stabile l'incidenza dei casi Covid

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(Photo: ANDREAS SOLARO via Getty Images)
(Photo: ANDREAS SOLARO via Getty Images)

Scende ancora e si attesta ad 1,1 l’Rt che la scorsa settimana era ad 1,27. L’ulteriore ribasso conferma una tendenza in atto già da alcune settimane (il 6 agosto era ad 1,56) e porta la replicazione del virus quasi a livelli soglia. In lieve aumento l’incidenza, passata secondo i dati Iss da 68 a 69 casi per centomila abitanti (nel periodo 9-15 agosto), mentre i dati in tempo reale fotografano una sostanziale stabilità, 73,6 a ieri contro 73 di giovedì scorso. “Rallenta l’aumento dell’incidenza settimanale a livello nazionale”, conferma il report. Valori all’esame oggi della Cabina di regia.

L’Italia prova a scongiurare il giallo, con la Sicilia in bilico. L’Isola ha registrato lo sforamento delle tre soglie: dopo aver abbondantemente superato gli indici sull’incidenza dei contagi, i positivi al Covid in terapia intensiva occupano l′11% dei posti (il limite per restare in zona bianca è il 10%) e nei reparti ordinari sono il 17% (limite al 15%). Ma, avendo percentuali più basse nell’arco di tutta la settimana, potrebbe sperare di restare almeno per altri sette giorni nella fascia di rischio più bassa. Anche la Sardegna sale di un punto, con l′11% nell’area definita ‘non critica’ e il 10% in rianimazione, seguita dalla Calabria (rispettivamente 16 e 7%).

L’ufficialità su eventuali nuove ordinanze, che al momento sembrano escluse, arriverà comunque solo con il report sul monitoraggio settimanale delle prossime ore.

Sembra quasi inevitabile che almeno una parte del Paese, in vista della prima settimana di settembre, possa passare al giallo: tra le regioni, oltre alla Sicilia, potrebbero esserci, appunto, Sardegna e Calabria. In questi ultimi eventuali casi si tornerebbe all’obbligo di mascherine anche all’aperto e al limite di quattro commensali al tavolo del ristorante. Con il nuovo profilo di rischio, le misure prevedono che ci si possa spostare tra le regioni - anche senza il green pass - ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione aldilà del colore del territorio di provenienza e di quello di arrivo. Non ci sarebbero comunque limiti orari alla circolazione, dunque nessun coprifuoco, che è stato eliminato lo scorso 21 giugno. Teatri, cinema, concerti, musei e terme restano accessibili con le stesse regole della zona bianca, quindi sempre con l’utilizzo del Green pass.
La campagna vaccinale intanto prosegue e punta ai giovani.

Nella fascia di età 12-19 la percentuale di ragazzi che hanno ricevuto almeno la prima dose è del 46,46% (26,39% immunizzati), in quella 20-29 anni è del 68,17% (51,68), in quella 30-39 è del 63,52% (52,88). Sembra lontana al momento l’ipotesi di una terza dose per tutta la popolazione, che probabilmente sarà invece garantita ai fragili. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità “al momento i dati non ne indicano la necessità” e la priorità al momento deve essere quella di aumentare le coperture nei Paesi che ancora non hanno avuto accesso ai vaccini. Anzi. Iniziare con i ‘booster’ (un ulteriore richiamo - ndr) a fronte di una buona parte del mondo ancora non immunizzata, potrebbe essere addirittura controproducente: “Ci opponiamo fermamente alla terza dose per tutti gli adulti nei paesi ricchi, perché non aiuterà a rallentare la pandemia - spiega l’Oms -. Togliendo dosi alle persone non vaccinate i booster favoriranno l’emergere di nuove varianti”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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