Rt risale a 0.86. Brusaferro: "Situazione sotto controllo". 7,6 mln senza vaccino

·2 minuto per la lettura
En esta imagen de archivo, tomada el 27 de julio de 2021, un sanitario prepara una dosis de una vacuna de Moderna contra el COVID-19 en el hospital Saint Damien, en Puerto Príncipe, Haití. (AP Foto/Joseph Odelyn, archivo) (Photo: via Associated Press)
En esta imagen de archivo, tomada el 27 de julio de 2021, un sanitario prepara una dosis de una vacuna de Moderna contra el COVID-19 en el hospital Saint Damien, en Puerto Príncipe, Haití. (AP Foto/Joseph Odelyn, archivo) (Photo: via Associated Press)

Nel periodo 29 settembre - 12 ottobre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,86 (range 0,82 - 0,90), al di sotto quindi della soglia epidemica e in leggero aumento rispetto alla settimana precedente quando si registrava il valore di 0,85, e già in leggera crescita rispetto alla settimana ancora prima che aveva visto l’indice a 0,83. Lo rileva il monitoraggio della cabina di regia Iss - Ministero della Salute. Anche l’incidenza a livello nazionale, rispetto al valore indicato venerdì scorso con 29 casi per 100.000 abitanti (periodo 11/10/2021 - 17/10/2021), sale a 34.

I dati di oggi. nuovi casi di coronavirus registrati in Italia sono 3.882 (ieri 3.794), mentre si registrano 39 decessi (ieri 36). È quanto emerge dal bollettino odierno del ministero della salute. Rimane stabile allo 0,8% (l’approssimazione di 0,79%) il tasso di positività, che ieri aveva fatto registrare lo 0,7%.

Brusaferro: pandemia “sotto controllo”. “L’Italia è ancora in una situazione di controllo della pandemia e ha le incidenze più controllate rispetto all’Ue mentre in altri Paesi c’è una risalita della positività”, ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio settimanale. L’età media dei ricoveri è 67 anni “e la mortalità mostra un lieve aumento anche se si parla di numeri limitati”, ha spiegato. Il tasso di occupazione in terapia intensiva infatti è in diminuzione al 3,9%, il numero di persone ricoverate da 370 (12/10/2021) scende a 355 (19/10/2021).

Quattro Regioni a rischio moderato. Nessuna Regione supera le soglie di allerta del 15% per l’area medica e del 10% per l’area critica. Le Regioni e Provincie autonome che risultano classificate a rischio moderato sono 4: Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Piemonte. Le restanti 17 risultano a rischio basso.

Si cercano 7,6 milioni di non vaccinati. Gli italiani che non hanno fatto neanche una dose di vaccino sono 7 milioni e 600mila, come emerge dall’ultimo report del governo. Le fasce d’età in cui in percentuale si registra il più alto numero di persone senza vaccino sono quelle d’età 30-39 e 40-49 (rispettivamente il 17,75% e il 17,52%), oltre alla fascia dei più giovani, quella tra 12 e 19 anni. Molto alta la percentuale di chi si è vaccinato Tra i 20 e i 29 anni è invece l′80,53% ad aver completato il ciclo vaccinale con entrambe le dosi. “L’attenzione va posta sulla durata della protezione del vaccino, che è ancora buona, anche per l’infezione, ma ci sono persone vaccinate diverso tempo fa che necessitano della dose di richiamo” afferma Gianni Rezza, direttore generale della prevenzione del ministero della salute, durante la conferenza stampa.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli