Ruanda, da tribunale belga prima condanna per genocidio

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Roma, 20 dic. (askanews) - Un tribunale di Bruxelles ha dichiarato ieri un ex ufficiale ruandese colpevole di genocidio per via del suo ruolo nei massacri del 1994 avvenuti nel paese africano.

Fabien Neretse, che ha protestato per la sua innocenza, è il primo uomo a essere condannato in Belgio con una simile accusa e ora deve affrontare una possibile condanna all'ergastolo.

L'agronomo 71enne è stato anche condannato per "crimini di guerra" per 11 omicidi in Ruanda, ai sensi del codice di giurisdizione universale del Belgio per i reati più gravi.

Neretse è rimasto impassibile sul banco degli imputati durante la lettura della sentenza. Lui e le famiglie delle vittime verranno a conoscenza del suo destino dopo un'audizione di condanna separata, che si terrà oggi.

Neretse è stato accusato di aver ordinato l'omicidio di 11 civili identificati a Kigali e due in una zona rurale a nord della capitale, nell'aprile e nel luglio 1994.

Dopo 48 ore di camera di consiglio, la giuria lo assolto per due delle uccisioni di Kigali, ma lo ha ritenuto colpevole di 11 crimini di guerra.(Segue)