Ruanda, da tribunale belga prima condanna per genocidio -2-

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Roma, 20 dic. (askanews) - Per dimostrare la più grave accusa di genocidio, il pubblico ministero ha citato l'apparizione di Neretse a manifestazioni pubbliche in cui sollecitava i membri del gruppo etnico Hutu a massacrare la minoranza tutsi. La difesa dell'uomo si è basata sulla messa in discussione dell'attendibilità dei testimoni, ma i pubblici ministeri sono riusciti a dimostrare che Neretse ha vissuto in esilio mentendo per un quarto di secolo. La giuria ha accettato questa versione dei fatti, basata sui racconti di diversi testimoni.

Il Belgio ha già condotto quattro processi e condannato otto autori di omicidi nella sua ex colonia, ma Neretse è il primo imputato a essere specificamente condannato per l'accusa più grave: il genocidio.