Rubano il telefono del figlio di una donna che è morto a 18 anni

rubato telefono figlio morto
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Il disperato appello di mamma Susanna, alla quale hanno rubato il telefono che conservava del figlio morto per tumore: “Ridatemelo, tutto quello che mi resta di lui è lì”.

Perde il figlio 18enne a causa di un tumore

Susanna Boscolo Bielo è una donna di Chioggia che ha dovuto sopportare un dolore immenso, forse il peggiore di tutti: quello di perdere un figlio. Si chiamava Gianluca, aveva solo 18 anni, ed era un ragazzone di un metro e novantadue che sognava di diventare un meccanico Ferrari. Ma un tumore ha stroncato tutti i suoi sogni.

L’unico ricordo materiale che è rimasto alla famiglia Boscolo-Bielo del figlio era il suo cellulare, nel quale conservano i ricordi e le memorie del tempo passato insieme:

«Quel telefonino lo portavo sempre con me perché mi sembrava di avere Gianluca vicino: le foto, i video, le nostre chat quando era in ospedale, lui che alza il dito dopo l’amputazione del braccio pensando di avercela fatta… ma anche i momenti belli, l’ultima vacanza. Gli parlavo, lo sentivo, lo baciavo».

Rubano il vecchio telefonino di Gianluca

Poi, la scorsa domenica, il 29 maggio, è successo il dramma. A raccontarlo è mamma Susanna, che parla di come le hanno rubato lo smartphone:

«Con mio marito eravamo andati a pulire l’aiuola dove c’è l’ulivo dedicato a lui, qui a Valli di Chioggia, avevamo scaricato il decespugliatore e la zappa lasciando la macchina aperta anche perché non c’era nessuno e quando sono tornata per prendere la scopa ho trovato la mia borsetta aperta. Mi hanno rubato 25-30 euro dal portafoglio ma soprattutto hanno portato via i due telefonini, il mio e quello di Gianluca, la cosa più preziosa che avevo. Era la prima cosa che guardavo la mattina e l’ultima della sera».

L’appello di mamma Susanna

Durante il racconto, con la voce rotta dal dolore, Susanna ha pregato il ladro di restituirle almeno il cellulare di Gianluca, nel quale conserva tutti i suoi ricordi e i sentimenti per il figlio. Si sono mossi in molti per aiutarla. Fra gli altri il parroco di Valli, don Massimo, il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao. Persino il governatore veneto, Luca Zaia, ha lanciato un appello:

«Chiedo al ladro di rendere il telefono, anche in forma anonima, per mettere fine alla sofferenza della madre Susanna che da domenica non si dà pace».

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