Rubarono il Bansky del Bataclan, 8 condannati

Rubarono nel 2019 la porta del Bataclan dipinta da Banksy, ora gli 8 uomini (sette francesi e un italiano) coinvolti nel furto sono stati condannati dal tribunale di Parigi a un massimo di due anni di reclusione. Pena che sconteranno a casa con il braccialetto elettronico.

Dopo il furto, l'opera "La ragazza triste" dalla Francia è stata portata in Italia, dove è stata ritrovata dai Carabinieri nel giugno 2020 in una fattoria a Sant'Omero vicino Teramo. Il mese successivo è stata restituita a Parigi. Ecco cos'ha detto quel giorno l'ambasciatore francese in Italia:

È un giorno simbolico perché restituiamo la porta del Bataclan dipinta da Banksy. Testimonianza di un dramma terribile, l'attentato terroristico che ha fatto 90 vittime

Era stata donata dall'anonimo artista nel 2018. Il suo valore è stimato in un milione di euro.

Dal furto alla condanna

Tre degli imputati, sulla trentina, hanno confessato il furto, ma due hanno detto che stavano solo eseguendo gli ordini di un uomo che non era presente quando la porta è stata rimossa, Mehdi M., fondatore di un marchio di lusso. Questi, a sua volta, si è difeso dicendo di aver ricevuto la porta in regalo. Gli altri quattro imputati, di età compresa tra i 31 e i 58 anni, sono stati condannati per aver trasportato l'opera d'arte.

La mattina del furto, tre uomini mascherati sono scesi da un furgone, hanno tagliato i cardini con smerigliatrici angolari alimentate da un generatore e se ne sono andati dopo 10 minuti, in quella che un magistrato ha definito una rapina "meticolosamente preparata".

Un furto con scasso di questo materiale nel dipartimento francese d'Isère, compiuto 12 giorni prima, ha messo la polizia sulle tracce dei tre, che sono stati intercettati proprio mentre parlavano del furto.

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