Ruby: il Tribunale stralcia la posizione del Cavaliere

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Ruby ter berlusconi posizione
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La posizione di Silvio Berlusconi nel processo Ruby ter, che vede imputato l’ex premier per la presunta corruzione di testimoni, è stata stralciata dal Tribunale di Roma: la richiesta, avanzata dalla sua difesa, è stata giustificata dalla sua salute compromessa.

Ruby ter: posizione Berlusconi stralciata

Il presidente della seconda sezione penale di Roma, il giudice Anna Maria Pazienza, ha affermato in aula di aver ricevuto un’istanza di rinvio per legittimo impedimentonella quale si dice che la situazione di salute di Berlusconi è altamente compromessa, con un generale peggioramento del quadro“. Dopo una brevissima camera di consiglio ha dunque deciso lo stralcio della posizione spiegando che l’imputato è assolutamente impedito a comparire a processo per problemi di salute.

Il giudice ha così giustificato la sua decisione. “La situazione di salute non è di immediata risoluzione ed è necessario comunque procedere con l’attività istruttoria“. Di qui la separazione della posizione di Berlusconi e il successivo rinvio per lui all’udienza fissata per il 2 novembre.

Ruby ter, posizione Berlusconi stralciata: l’accusa

Secondo l’accusa Berlusconi avrebbe corrisposto ad un testimone, il suo amico cantautore Mariano Apicella, 157 mila euro per indurlo a mentire sulle serate ad Arcore. Dato che la più risalente di queste dazioni di denaro, in base alla ricostruzione, sarebbe avvenuta a Roma, il fascicolo è stato trasferito nella Capitale per competenza territoriale. Apicella è anch’egli imputato in questo filone per falsa testimonianza.

Ruby ter, posizione Berlusconi stralciata: stessa richiesta a Firenze

La Procura aveva presentato la medesima richiesta di stralcio della posizione di Berlusconi anche a Milano per procedere nel dibattimento con gli altri 28 imputati. Queste le parole del procuratore aggiunto Siciliano: “Noi crediamo assolutamente che Berlusconi sia seriamente malato e affetto da una patologia severa e questo dicono i certificati medici e le consulenze“. Alla richiesta si era associata la difesa dell’ex premier rappresentata dal legale Federico Cecconi, che aveva chiarito come per il Cavaliere fosse necessario un periodo di riposo assoluto presso la sua villa, dove è stata allestita una sorta di camera di ospedale. Il collegio presieduto dal giudice Marco Tremolada ha convocato una nuova udienza per mercoledì 26 maggio per decidere.

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