Ruby ter, Berlusconi dice no alla perizia, processo Milano va avanti

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FILE PHOTO: FILE PHOTO: Former Italian Prime Minister Silvio Berlusconi is discharged from Milan's San Raffaele hospital

MILANO (Reuters) - L'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non accetta di essere sottoposto a una perizia che ne accerti le condizioni di salute e quindi il cosiddetto processo "Ruby Ter" in corso al tribunale di Milano andrà avanti come da calendario in sua assenza.

Lo si legge nella dichiarazione firmata di Berlusconi, letta da Reuters, che oggi i suoi legali hanno depositato alla cancelleria del Tribunale in cui definisce la decisione dei giudici di affidare a tre periti la consulenza per stabilire se il leader di Forza Italia sia o no in condizione di prender parte al processo "una ampia e illimitata perizia psichiatrica" e "un evidente e incredibile stravolgimento della realtà nell'ambito di questo ingiusto processo".

"Non posso quindi accettare questa decisione, che è lesiva della mia storia e della mia onorabilità... Si proceda dunque in mia assenza nella celebrazione di un processo che neppure sarebbe dovuto iniziare", continua il documento.

Il suo legale, l'avvocato Federico Cecconi in una nota ha poi definito la prosecuzione del processo una "decisione che rischia di costituire un grave vulnus per la sua difesa, in un momento particolarmente delicato del processo, pur continuandosi a confidare nel sereno accertamento dei fatti e in una rapida assoluzione del Presidente Berlusconi da ogni imputazione"

Lo scorso 8 settembre il Tribunale aveva deciso di affidare una consulenza a un medico legale, un cardiologo e uno psichiatra dopo che Berlusconi aveva presentato una nuova richiesta di sospensione del processo per legittimo impedimento legato alle sue condizioni di salute.

Berlusconi, 84 anni, è entrato e uscito diverse volte dall'ospedale nell'ultimo anno, dopo aver contratto il Covid a settembre 2020.

IL NO ALLO STRALCIO DAL TRIBUNALE DI MILANO

Lo scorso 26 maggio il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta di stralcio della sua posizione del processo Ruby Ter, avanzata dalla stessa procura e dalla difesa per l'ex premier a causa delle sue condizioni di salute, ma ha concesso un lungo rinvio per tutti gli imputati, fino a domani appunto.

Al centro di questo processo c'è la presunta corruzione di testimoni nei processi sui rapporti dell'ex premier con la giovane marocchina Karima el Mahroug, detta Ruby, e sul reclutamento delle ragazze per le feste nella villa di Arcore.

Oltre a Berlusconi, la stessa "Ruby" e un'altra ventina di persone, fra cui 16 ragazze che presero parte alle feste, sono imputate a vario titolo di concorso in corruzione giudiziaria e falsa testimonianza.

Dal processo principale sulle feste, Berlusconi è stato assolto in via definitiva dalle accuse di concussione e prostituzione minorile.

RINVII A LUNGO TERMINE A ROMA E SIENA

Per le stesse accuse, sono in corso due diversi processi-stralcio, all'epoca trasferiti a Roma e Siena per competenza territoriale.

Il 25 maggio il tribunale di Roma, accogliendo un'istanza della difesa che certificava la salute dell'ex premier come "altamente compromessa", ha separato la posizione di Berlusconi, imputato col cantante Mariano Apicella per la presunta falsa testimonianza di quest'ultimo, e ha rinviato l'udienza al prossimo 2 novembre.

Stessa decisione, il 13 maggio scorso, è stata assunta dal tribunale di Siena che ha stralciato e rinviato al prossimo 21 ottobre la posizione di Berlusconi, mentre ha condannato a due anni, con pena sospesa, il suo coimputato, il pianista Danilo Mariani.

(in redazione a Milano Emilio Parodi e Gianluca Semeraro)

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