Ruby ter, Berlusconi e Apicella assolti "perché il fatto non sussiste"

Il fatto non sussiste. Con questa formula il Tribunale di Roma, dopo una camera di consiglio durata solo 30 minuti ha assolto l'ex premier italiano Silvo Berlusconi e il cantante Mariano Apicella, suo collaboratore, dall'accusa di corruzione in atti giudiziari nell'ambito di uno dei filoni scaturiti dal processo Ruby Ter.

Berlusconi era accusato di aver elargito ingenti somme di denaro ad Apicella per ottenere da questi una testimonanza a lui favorevole nel processo sulle "cene eleganti" di Arcore, nel corso delle quali sarebbe stato consumato il reato di prostituzione minorile; reato che ha coinvolto l'allora minorenne Karima el-Marough, in arte Ruby Rubacuori.

La sentenza del Tribunale di Roma accoglie le richieste del Pm Roberto Felici, che aveva chiesto l'assoluzione riconoscendo che l'erogazione di ingenti somme da Berlusconi ad Apicella era iniziata molto tempo prima del caso Ruby, e quindi "è difficile immaginare che siano dovuti alla presunta falsa testimonianza".