Ruby ter, Chiara Danese: ad Arcore violenza fisica e... -2-

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Milano, 28 ott. (askanews) - Chiara Danese, ex Miss Piemonte, venne ospitata a Villa San Martino la sera del 22 agosto 2010. Aveva appena compiuto 18 anni ed era in gara per le preselezioni di Miss Italia. Soltanto nei mesi successivi si decise a denunciare il "bunga bunga" e tutto ciò che aveva visto durante il festino a casa di Silvio Berlusconi. "La sera prima di andare ad Arcore - ha raccontato la 27enne rispondendo alle domande del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e del pm Luca Gaglio - incontrai Emilio Fede al ristorante Bulgari di Milano. Lui sapeva molte cose della mia vita privata, era al corrente della malattia di mio padre e disse che mi avrebbe aiutato. Mi promise un posto di lavoro come Meteorina su Rete4 con uno stipendio di 5 mila euro a settimana. Poi mi fece alzare, mi toccò i fianchi, mi fece girare facendo apprezzamenti sul mio lato B. La cosa mi insospettì. Eravamo in un ristorante pieno di gente, lui faceva apprezzamenti ad alta voce, già quello per me non era normale. Ero imbarazzata".

Nonostante tutto l'indomani Chiara venne accompagnata a Villa San Martino: "Appena entrata, vidi Roberta Bonasia che già conoscevo perché era una delle concorrenti di Miss Italia. Mi chiese cosa ci facevo lì, risposi quello che faceva lei. Roberta mi disse che io non c'entravo niente con tutto ciò. Ci fu l'aperitivo in giardino. Poi Fede, massaggiandomi le spalle, mi chiese se ero contenta di lavorare con lui. Ero infastidita, mi spostai, allora lui mi trattò un po' male. Poi arrivò Silvio Berlusconi ed entrammo in salone. Non sapevo chi fosse, ero ignorante e un po' ingenua. Fede me lo presentò. Berlusconi ci regalò degli anelli con fiori e pietre colorate, specificando che erano di Tiffany. Poi cominciò la cena. Berlusconi cantava e raccontava barzellette. Le ragazze ridevano e scherzavano con lui. Io non ridevo perché erano barzellette sconce. L'ultima barzelletta era riferita al bunga bunga, era molto volgare non c'era nulla da ridere. Le ragazze ridevano ma la loro era una risata finta. Per loro era cosa normale, per me no. Poi Silvio fece entrare una statuetta di Priapo, con un fallo enorme. Le ragazze lo facevano girare simulando un rapporto orale. Berlusconi chiese se eravamo pronte per il bunga bunga, tutte risposero sì. Io ero spaventata, chiesi una camomilla, non mi sentivo bene dalla paura".

Poi il racconto del bunga bunga: "Ci portarono in una saletta con luci blu e rosse, un palco con il palo e divanetti bianchi intorno. Berlusconi e Fede erano seduti in poltrona. Quando lui fece un cenno, partì la musica e cominciarono a entrare ragazze vestite da velina, iniziarono a ballare in maniera molto provocante avvicinandosi a Silvio e Fede. Erano balletti erotici. Per lo spettacolo finale entrò Nicole Minetti, cominciò a ballare intorno al palo, poi si spogliò e rimaste completamente nuda, restando soltanto in sandali. Si avvicinò a Silvio facendosi baciare il seno. Dissi a Fede che stavo male e che volevo andarmene. Lui ebbe reazione aggressiva, mi disse che se non fossi rimasta lì potevo rinunciare al mondo dello spettacolo e a Miss Italia. Gli risposi che non mi importava, che non mi sentivo a mio agio e che volevo tornare a casa. Lui era infastidito. Dopo questa breve discussione, Fede accompagnò me e Ambra all'uscita. Era offeso e non ci disse niente".