Ruby ter: difesa Berardi, 'no corruzione, più soldi da Cav quando non era teste'

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Milano, 20 lug. (Adnkronos) – Iris Berardi, la modella brasiliana imputata a Milano insieme a Silvio Berlusconi e altre 27 persone nell'inchiesta Ruby ter, prendeva più soldi dall'ex premier quando non era ancora diventata testimone nei processi. Lo sostiene il difensore Andrea Buondonno nella sua arringa che segue la richiesta della procura di una condanna a 4 anni.

In particolare la giovane avrebbe percepito oltre 120mila euro, "una media di circa 5.500 euro al mese" prima di essere testimone, poi una media mensile di circa 4.500 euro, meno soldi quando invece "le dazioni nell'ottica accusatoria sarebbero dovute aumentare. Gli accrediti danno la certezza matematica che la sua testimonianza ha portato una diminuzione delle sue entrate" facendo vacillare che quei soldi servissero per il suo silenzio.

Non solo: "neppure nel diario della Berardi, architrave dell’accusa, vi è la prova che il sottrarsi alla testimonianza sia legato alla corruzione", ossia ai bonifici elargiti da Berlusconi, "da quel diario emerge piuttosto, se lo si legge senza furia accusatoria, una ragazzina che aveva una paura terribile di riferire alla procura fatti lesivi del proprio onore e della propria dignità". Per il difensore l'imputata va assolta perché "il fatto non sussiste" o in subordine perché il fatto non costituisce reato o per intervenuta prescrizione.

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