Ruby ter: difesa Cipriani mostra libro Boccassini, 'si finisca processo iniziato nel '94'

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Milano, 20 lug. (Adnkronos) – "C’è un codice laico che prevede dei reati e perché siano consistenti ci vogliono delle connotazioni precise, io credo che questo di oggi è un processo storico perché se lo si saprà analizzare sarà una via di uscita illustre da un processo che nasce il 17 febbraio 1992, dal momento in cui purtroppo, piaccia o meno, la giustizia smette di reprimere e diventa una leva forte per sensibilizzare la massa". Inizia così l'arringa di Marco De Giorgio, difensore di Francesca Cipriani e Miriam Loddo entrambe imputate nel processo milanese Ruby ter che vede alla sbarra 29 persone con le accuse, a vario titolo, di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari.

L'avvocato mostra in aula il libro di Ilda Boccassini, 'La stanza numero 30', in cui l'ex magistrato offre una "Sconcertante e palpitante ricostruzione della nostra storia" in cui "ci sono delle atroci verità e interrogativi inquietanti" e in cui si affronta una "parte della storia d’Italia" che parte dal 1994 e a cui "vogliamo porre una parola fine. Questa guerra inizia nel '94 con la foga di smontare il personaggio che milioni di italiani hanno votato" e per il legale è giusto ora fare luce sul comportamento di Silvio Berlusconi, un "'gallo cedrone'" che mostra le sue velleità. "La magistratura chiuda un capitolo angosciante, del tutto inutile e si torni a fare giustizia", sottolinea il legale che chiede per la showgirl Cipriani "che fa un po' l'oca giuliva" e la giovane Loddo l'assoluzione "perché il fatto non costituisce reato".

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