Ruby ter: difesa Giuliante, 'nessuna prova che ha fatto da intermediario su soldi'

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Milano, 21 set. (Adnkronos) – "C'è la fantasia al potere: quando l'avvocato Giuliante viene a rendere l'interrogatorio di 12 ore è lui che parla di questi versamenti, ma ne parla non certo per attribuirsi la qualità di intermediatore. Non c'è alcuna prova né documentale, né dichiarativa che dimostri un'attività di intermediazione di Giuliante". Lo afferma l'avvocato Antonio Franchini che insieme al collega Fabio Giada difende Luca Giuliante, imputato nel processo milanese Ruby ter che vede tra i protagonisti Silvio Berlusconi accusato di corruzione in atti giudiziari.

A Giuliante gli inquirenti milanesi contestano, in sostanza, di essere stato una sorta di tramite in relazione ai presunti versamenti corruttivi dell’ex premier a favore di Karima El Mahroug. Nell'arringa si sottolinea, invece, come la procura "non ha dimostrato" il ruolo di intermediario tra Karima El Mahroug – per l'accusa avrebbe 'custodito' circa 2 milioni di euro – e come ogni azione dell'avvocato sia stata fatta nel pieno rispetto delle sue funzioni per questo la difesa chiede la piena assoluzione. Con questa discussione termina l'udienza: si torna in aula il prossimo 28 settembre con altre arringhe difensive di alcune delle ragazze – tra cui le gemelle De Vivo – che hanno partecipato alle serate di Arcore.