Ruby ter: le dichiarazioni di Fadil entrano nel processo

Fcz

Milano, 25 lug. (askanews) - Le dichiarazioni rese da Imane Fadil ai magistrati milanesi sui festini di Villa San Martino e tutti i retroscena sul "bunga bunga" raccontati dalla 34enne marocchina nelle aule dei processi sul sex gate di Arcore entrano a far parte del processo Ruby ter a carico di Silvio Berlusconi e di altri 28 imputati a vario titolo per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza. Lo ha deciso il Tribunale di Milano accogliendo l'istanza del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e del pm Luca Gaglio che avevano chiesto di acquisire tra le prove anche i verbali delle testimonianze della ragazza morta in circostanze misteriose il 1 marzo scorso dopo una lunga agonia.

La procura ha anche chiesto e ottenuto l'acqusizione del contenuto di un'intervista rilasciata nell'ottobre 2014 al settimanale "L'Espresso" da Egidio Verzini, l'ex difensore di Ruby che a dicembre scorso, alla vigilia di morire in una clinica svizzera con il suicidio assistito, riferì che Berlusconi sapeva che Ruby era minorenne e che per questo avrebbe comprato il suo silenzio con 5 milioni di euro bonificati da una banca di Antigua su un conto messicano. I giudici della settima sezione penale hanno anche detto sì alla lista dei testimoni presentata dalla difesa Berlusconi che, tra l'altro, aveva chiesto di convocare in aula Vittorio Sgarbi e Barbara D'Urso. In particolare il critico d'arte era stato citato come teste "a prova contraria" alla luce delle "plurime interviste" in cui definiva il bunga bunga "tutta fantasia". Quanto alla presentatrice tv, Ruby aveva raccontato agli inquirenti di averla vista ad Arcore, ma dalle indagini non sono emersi riscontri sulla sua effettiva sua effettiva presenza alle serate di Villa San Martino. Testimoni "inutili" secondo la procura ma che i giudici hanno ammesso perchè "non c'è motivo per escluderli", ha chiarito il presidente Marco Tremolada leggendo l'ordinanza di ammissione prove.

Il processo entrerà nel vivo con la prossima udienza, fissata in calendario il 23 settembre, quando prenderà il via la fase istruttoria con la testimonianza dei primi consulenti tecnici della Procura. Secondo l'accusa, Berlusconi avrebbe corrotto con 10 milioni di euro Ruby, le "olgettine" e agli altri ospiti delle serate di Arcore per comprare il loro silenzio nei processi Ruby e Ruby bis.