Ruby Ter Roma, Berlusconi assolto. "Soddisfatto", dice ex premier

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ROMA (Reuters) -I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Roma hanno assolto oggi "perché il fatto non sussiste" Silvio Berlusconi nel processo Ruby ter in cui era accusato di aver pagato un testimone nel cosiddetto processo Ruby in cui l'ex premier era stato assolto in via definitiva nel 2015.

Stessa formula assolutoria per il cantante napoletano Mariano Apicella, il testimone oggetto della presunta corruzione.

A chiedere l'assoluzione dall'accusa di corruzione giudiziaria per entrambi gli imputati era stata a inizio udienza oggi la procura stessa, con il pm Roberto Felici che, al termine della sua requisitoria dello stralcio romano del procedimento principale in corso a Milano, aveva anche chiesto per Apicella il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione dell'accusa di falsa testimonianza.

Secondo il decreto di rinvio a giudizio Apicella, ospite fisso di gran parte delle feste nella villa di Berlusconi, avrebbe ricevuto 157.000 euro per testimoniare il falso nel cosiddetto processo Ruby, concluso con l'assoluzione definitiva dell'ex premier dalle accuse di concussione e prostituzione minorile.

"Sono contento e soddisfatto, apprezzo che il pm abbia chiesto l'assoluzione", ha detto Berlusconi, la cui famiglia controlla il gruppo Mfe, al telefono ai suoi avvocati, secondo quanto riferito dai legali ai giornalisti presenti.

"Una sentenza ineccepibile non c'era alcuna prova di accordi corruttivi. La formula adottata, il fatto non sussiste, parla da sola", ha commentato l'avvocato Franco Coppi, difensore dell'ex presidente del Consiglio dopo la lettura della sentenza.

Per il pm Felici "la circostanza rilevante sono le date dei versamenti, 2012, ma ho potuto verificare, anche consultando le consulenze, che i pagamenti risalgono di gran lunga a prima, quindi è difficile immaginare che siano dovuti alla presunta falsa testimonianza. Tra Berlusconi e Apicella c'era un rapporto amichevole di lunga data".

"Apicella è un accompagnatore, suona la chitarra agli eventi a cui Berlusconi partecipa", ha detto il magistrato in aula, aggiungendo che i pagamenti furono effettuati con bonifici reiterati nel tempo, mentre normalmente la corruzione avviene "in forma occulta o con fondi esteri".

I legali degli imputati hanno sostenuto al processo che Apicella a partire dal 2002 ha ricevuto regolari pagamenti da Berlusconi per "per emolumenti, compensi o liberalità", legati alla sua attività di cantante e non relativi ai fatti oggetto del processo.

Quello alle battute finali in primo grado a Roma è solo uno dei tre processi in cui è stato diviso il procedimento originario, per ragioni di competenza territoriale.

Nel processo principale, in corso al Tribunale di Milano, la procura ha chiesto per Berlusconi sei anni di reclusione per aver pagato 24 testimoni, giovani invitate alle feste, per rendere falsa testimonianza, mentre la difesa ne ha chiesto l'assoluzione perché il fatto non sussiste.

La sentenza è prevista non prima dell'inizio dell'anno prossimo.

In un altro processo stralcio invece, il Tribunale di Siena nell'ottobre 2021 ha assolto Berlusconi. La procura ha fatto appello ma non è stata ancora fissata la data d'inizio del processo di secondo grado.

(Emilio Parodi, editing Francesca Piscioneri)